Terremoto in Kamchatka, magnitudo 8.8: tra scienza e leggende

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Mercoledì scorso, un sisma di magnitudo 8.8 ha scosso l’estremo oriente russo, al largo della penisola della Kamchatka, rilasciando un’energia paragonabile a quella di diverse bombe nucleari combinate. "Un terremoto di enorme portata", lo definisce Harold Tobin, esperto del Pacific Northwest Seismic Network, ricordando che l’ultimo evento di simile intensità risale al 2011, quando il Giappone fu colpito dal disastro di Fukushima.

Secondo il Servizio di monitoraggio sismico regionale, si tratta del terremoto più forte registrato in quell’area dal 1952, con scosse di assestamento che potrebbero raggiungere magnitudo 7.5 e protrarsi per settimane. "Un evento unico", ha scritto su Telegram il Servizio geofisico dell’Accademia russa delle scienze, sottolineando come la dinamica tettonica della zona – dove la placca del Pacifico scivola sotto quella nordamericana – renda la regione particolarmente instabile.

L’allerta tsunami, lanciata immediatamente dopo la scossa, ha coinvolto non solo la Russia ma anche il Giappone, dove onde alte tre metri hanno investito le coste, e persino Los Angeles, migliaia di chilometri più a est. Sebbene i danni materiali appaiano limitati rispetto alla potenza del sisma, la vicinanza con l’episodio giapponese del 2011 riaccende interrogativi sulla preparazione a eventi estremi.

Intanto, sui social impazza la teoria della "Baba Vanga giapponese", l’ex artista Ryo Tatsuki, che in un manga del 2018 avrebbe previsto un disastro simile. Nel suo Watashi Ga Mita Mirai ("Il futuro che ho visto"), descriveva un cataclisma nel Pacifico settentrionale, alimentando speculazioni pseudoscientifiche. Gli esperti, però, ribadiscono che i terremoti – per quanto studiati – restano imprevedibili, e che attribuire valenza profetica a opere di finzione significa ignorare la complessità dei fenomeni geologici.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.