Caldaie, corsa contro il tempo per le ultime detrazioni

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Ultima settimana per accelerare i pagamenti relativi alle ristrutturazioni di seconde case e all’installazione di caldaie a condensazione, al fine di evitare il taglio di alcuni sconti attualmente più generosi. Analizzando il quadro che emerge dalla legge di Bilancio, in attesa del via libera finale del Senato, si evidenziano modifiche che avranno un impatto significativo su milioni di famiglie italiane. Nel caso delle caldaie, verrà meno un sistema di agevolazioni fiscali ormai consolidato da anni, pur con qualche aggiustamento nel tempo, influendo così sul costo complessivo degli investimenti.

Per quanto riguarda i bonus edilizi del 2025, la legge di Bilancio prevede, per la prima casa, il mantenimento delle condizioni vigenti: aliquota del 50% e tetto di spesa di 96.000 euro. Tuttavia, nel 2026 e 2027, l’aliquota scenderà al 36%, mentre il tetto di spesa rimarrà invariato. La manovra 2025, del valore di 30 miliardi, è al rush finale: dopo il via libera della Camera, il testo è approdato in Senato, dove è previsto il voto finale entro fine anno.

La manovra rende strutturale l’accorpamento delle aliquote Irpef su tre scaglioni: 23% fino a 28mila euro, 35% fino a 50mila euro e 43% oltre i 50mila euro. Si procede anche con il taglio del cuneo fiscale, ampliando la platea di lavoratori interessati: la soglia di reddito che permette di accedere al taglio salirà da 35mila a 40mila euro.

Tra i vari bonus inclusi nella legge di bilancio 2025, si trovano incentivi per l’efficienza energetica, la natalità, l’occupazione e lo sviluppo tecnologico. Tra i principali interventi previsti, vi sono il bonus casa, il bonus elettrodomestici, la riduzione delle bollette, la carta nuovi nati, il bonus nido e assegno unico, il bonus mamme lavoratrici, i fringe benefit e gli incentivi al lavoro nel Mezzogiorno

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