Sciopero generale indetto da Cgil e Uil contro la manovra del governo
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Redazione Interno
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Per il quarto anno consecutivo, i sindacati Cgil e Uil hanno proclamato uno sciopero generale contro la manovra del governo, giudicata "inadeguata, ingiusta e pericolosa". La data fissata per l'evento è venerdì 29 novembre, con otto ore di stop e manifestazioni territoriali in tutta Italia. Questo sciopero rappresenta il quarto atto di protesta congiunta tra i due sindacati, il primo dei quali fu contro il governo Draghi, mentre gli altri tre hanno avuto come bersaglio le leggi di bilancio del governo Meloni.
Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri, rispettivamente segretari generali di Cgil e Uil, hanno spiegato le ragioni della protesta in una lunga conferenza stampa. Hanno dichiarato di aver atteso di studiare il testo della legge di bilancio depositata in parlamento prima di formulare le loro radicali controproposte. La Cisl, invece, ha deciso di non aderire allo sciopero, proseguendo nella sua deriva governista che l'ha portata a lodare la legge di bilancio di Giorgetti, ritenendo che le proprie priorità siano state soddisfatte.
Nel contesto delle manifestazioni, il sindacato ha annunciato un mese di mobilitazioni, che rischiano di paralizzare l'Italia, con l'obiettivo di offrire uno scudo di protezione al Partito Democratico, in vista delle sfide elettorali in Umbria ed Emilia Romagna. La Cgil, guidata da Landini, ha promesso di sostenere il Pd, che si trova in difficoltà dopo la sconfitta in Liguria e l'accantonamento del sogno del 3 a 0.
Parallelamente, la cronaca nera registra un tragico incidente: Fabrizio è morto precipitando nel vano ascensore. Inoltre, il maltempo ha causato vittime in Spagna, mentre in Italia si registra un boom di casi di pertosse




