Sciopero generale proclamato da Cgil e Uil contro la manovra del governo
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Redazione Interno
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Roma, 30 ottobre – I sindacati Cgil e Uil hanno annunciato uno sciopero generale di otto ore per il 29 novembre, con manifestazioni territoriali, per protestare contro la manovra di bilancio del governo, ritenuta "ingiusta", "pericolosa" e "razzista". La decisione è stata comunicata dai segretari generali Maurizio Landini e Pierpaolo Bombardieri durante una conferenza stampa, sottolineando come la manovra sia del tutto inadeguata a risolvere i problemi del Paese.
Secondo i sindacati, la manovra non affronta adeguatamente questioni cruciali come la riduzione del precariato, l'aumento dei salari e il miglioramento delle condizioni lavorative. Nonostante il governo abbia dichiarato di aver ridotto il precariato, aumentato i salari attraverso il cuneo fiscale e incrementato l'occupazione, i sindacati ritengono che queste misure siano insufficienti. Inoltre, criticano la distribuzione delle risorse, evidenziando che il 15% dei contribuenti paga il 70% delle tasse, una situazione che considerano iniqua.
La premier Giorgia Meloni, intervenendo nella trasmissione "Cinque minuti" su Rai1, ha risposto alle critiche dei sindacati, affermando che lo sciopero è stato convocato prima ancora dell'incontro con il governo sulla manovra. Meloni ha sottolineato che il governo ha messo più soldi sulla sanità, destinando 3,6 miliardi di euro provenienti dalle banche, e ha ribadito l'impegno dell'esecutivo nel migliorare le condizioni economiche del Paese.
La tensione tra governo e sindacati è palpabile, con Cgil e Uil che chiedono cambiamenti profondi alla manovra di bilancio per aumentare il potere d'acquisto di salari e pensioni, oltre a un maggiore finanziamento per sanità, istruzione, servizi pubblici e politiche industriali.




