Stellantis perde terreno in Borsa, Deutsche Bank taglia il target
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Redazione Economia
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Stellantis registra una mattinata in frazionale ribasso in Borsa dopo che Deutsche Bank ha ridotto il prezzo obiettivo sul titolo da 5,50 a 4,50 euro, mantenendo la raccomandazione Hold. Il taglio arriva alla vigilia della pubblicazione dei risultati trimestrali, in un momento caratterizzato dalle preoccupazioni degli analisti per la redditività e la generazione di cassa del gruppo automobilistico. Anche Barclays ha espresso valutazioni prudenti, prevedendo un trimestre particolarmente debole sul piano finanziario.
Deutsche Bank riduce le valutazioni sulle azioni
La revisione della banca tedesca riflette le aspettative di un andamento poco brillante dei risultati operativi. Nella sua analisi, Deutsche Bank indica tra i principali fattori negativi le interruzioni programmate della produzione, gli aggiustamenti delle scorte, una composizione delle vendite meno favorevole e le crescenti pressioni inflazionistiche. Questi elementi potrebbero incidere sia sui volumi commercializzati sia sui margini del costruttore. Gli analisti prevedono inoltre consistenti uscite di liquidità, dovute all'aumento degli investimenti e del fabbisogno di capitale circolante. La banca ritiene comunque possibile il mantenimento degli obiettivi annuali, considerando l'ampia forbice delle previsioni aziendali per il secondo semestre.
Una valutazione differente sul potenziale del titolo arriva da Barclays, che assegna a Stellantis un prezzo obiettivo di 10 euro e mantiene il giudizio equal-weight. L'istituto britannico stima un free cash flow negativo compreso tra 4 e 5 miliardi di euro nel terzo trimestre, contro i 4,3 miliardi assorbiti nello stesso periodo del 2025. La previsione è sensibilmente peggiore rispetto ai 2 miliardi di flusso di cassa negativo indicati dal consensus Bloomberg. Gli analisti prevedono anche una redditività operativa vicina allo zero, mentre per gli ultimi tre mesi dell'anno si attendono un miglioramento dei risultati.
Le valutazioni di Barclays sono state elaborate dopo un incontro con l'amministratore delegato Antonio Filosa, avvenuto a Parigi il 12 ottobre, e dopo l'esame dei dati sulle consegne pubblicati il giorno successivo. Secondo la banca, sull'assorbimento di liquidità incidono soprattutto l'andamento sfavorevole del capitale circolante netto, collegato alle fermate estive degli stabilimenti, e l'accelerazione delle spese per investimenti. Queste ultime, nella seconda metà dell'esercizio, sono attese a un livello superiore di oltre un miliardo di euro rispetto alla prima parte dell'anno.
Consegne in calo, Europa e Nord America su percorsi opposti
I dati comunicati dal costruttore il 13 ottobre mostrano che tra luglio e settembre le consegne consolidate globali sono state pari a 1.286.000 veicoli, contro 1.300.000 del corrispondente periodo dell'anno precedente. La flessione complessiva dell'1% nasconde però differenze significative tra le principali aree geografiche. Il gruppo considera consegne i veicoli destinati ai concessionari, ai distributori oppure direttamente ai clienti finali e alle flotte, un indicatore collegato al riconoscimento dei ricavi.
Nell'Europa allargata i volumi sono aumentati del 10%, grazie soprattutto alla crescita dei veicoli completamente elettrici, identificati dalla sigla BEV. Il miglioramento europeo ha compensato soltanto parzialmente le difficoltà degli altri mercati. In Nord America le consegne sono diminuite del 12%, con circa 47 mila veicoli in meno, principalmente per effetto delle sospensioni produttive programmate durante l'estate. Le interruzioni hanno interessato in particolare alcuni modelli Jeep, tra cui Grand Cherokee e Compass. In direzione opposta si è mosso il marchio Ram, sostenuto dalla domanda di modelli nuovi e aggiornati e dall'ampliamento delle motorizzazioni disponibili.
La contrazione ha coinvolto anche Medio Oriente e Africa, dove le consegne sono scese del 21%, soprattutto a causa della debolezza del mercato turco. Nell'area Asia-Pacifico la riduzione è stata del 6%, mentre in Sud America i volumi sono risultati sostanzialmente invariati. La distribuzione geografica delle vendite evidenzia quindi dinamiche commerciali molto diverse, con il recupero europeo affiancato alle difficoltà produttive e di mercato registrate nelle altre regioni.
Risultati trimestrali attesi il 28 ottobre
La prossima comunicazione finanziaria di Stellantis è prevista per mercoledì 28 ottobre 2026, quando il gruppo pubblicherà i risultati del terzo trimestre. Il documento permetterà di conoscere l'effettivo andamento economico e finanziario nel periodo, oltre ai dati sui ricavi e sulla liquidità. Le stime di consegna già diffuse rappresentano infatti un indicatore dei volumi commercializzati, ma non forniscono da sole una misura della redditività e della capacità di generare cassa. Le valutazioni delle banche d'affari, comprese quelle relative al flusso di cassa disponibile e al risultato operativo, costituiscono previsioni degli analisti e non dati consuntivi comunicati dalla società.
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