Galles, Gatland e la frustrazione dopo la sconfitta con l'Italia
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Redazione Sport
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Warren Gatland, tecnico del Galles, non ha nascosto la delusione dopo la sconfitta per 22-15 contro l’Italia nel Sei Nazioni 2025, un risultato che ha segnato la quattordicesima sconfitta consecutiva della squadra. “I giocatori sono frustrati, anche lo staff e gli allenatori lo sono. Siamo amaramente delusi”, ha dichiarato Gatland nel post-partita, sottolineando come il Galles abbia “fatto del male a se stesso” in una giornata che definisce “fondamentale”. Nonostante alcune opportunità create, i gallesi non sono riusciti a concretizzare, lasciando sul campo un’immagine opaca, lontana dal rugby che li aveva resi protagonisti in passato.
L’Italia, dal canto suo, ha saputo approfittare delle fragilità avversarie. Con Tommaso Allan autore di un preciso calcio piazzato che ha portato il punteggio sul 19-3, gli azzurri hanno mantenuto il controllo della partita, dimostrando una maturità tattica che ha messo in difficoltà i gallesi, apparsi disorganizzati e privi di idee. Quindici uomini in maglia rossa che, come fantasmi, hanno biascicato un rugby primordiale, incapaci di reagire alla pressione italiana.
La vittoria degli azzurri non ha solo regalato gioia ai tifosi, ma ha anche avuto ripercussioni sul World Rugby Ranking. La Georgia, infatti, ha scavalcato il Galles grazie ai punti persi dalla squadra britannica, mentre l’Inghilterra, vincitrice sulla Francia, ha superato momentaneamente la Scozia in attesa del match contro l’Irlanda. La classifica mondiale, insomma, continua a essere dinamica, con la Francia che, nonostante la sconfitta, mantiene il quarto posto, perdendo però 1,32 punti.
Intanto, l’atmosfera festosa per la vittoria azzurra ha coinvolto anche i tifosi. Il Rugby Perugia, ad esempio, ha organizzato una trasferta a Roma per sostenere la Nazionale, approfittando della pausa che ha interessato tutte le categorie, dal giovanile alla prima squadra. Un segnale di come il rugby italiano stia crescendo non solo sul campo, ma anche nel cuore degli appassionati.




