Italia batte il Galles nel Sei Nazioni: 22-15 all'Olimpico

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Redazione Sport Redazione Sport   -   ROMA — Per la prima volta in 26 edizioni del torneo, l’Italia si è presentata alla vigilia di un incontro del Sei Nazioni con il ruolo di favorita. Un dato che, di per sé, già racconta una piccola rivoluzione nel rugby azzurro. E gli uomini di Gonzalo Quesada non hanno deluso, regalando al pubblico dell’Olimpico una vittoria di carattere, seppur con un finale che ha tenuto tutti col fiato sospeso. Sotto una pioggia incessante, gli azzurri hanno superato il Galles 22-15, confermando il momento di crisi dei Dragoni, già proiettati verso un secondo Cucchiaio di legno consecutivo.

La partita, giocata su un terreno pesante e scivoloso, ha visto l’Italia dominare per larghe fasi, mostrando una difesa aggressiva e una notevole attenzione nei confronti dei calci alti avversari. Nonostante le rare occasioni d’attacco, gli azzurri hanno saputo sfruttarle con lucidità, chiudendo il primo tempo in vantaggio grazie a una meta di Ange Capuozzo e ai precisi calci piazzati di Tommaso Allan. Quest’ultimo, autore di 17 punti personali, è stato uno dei pilastri della vittoria, dimostrando ancora una volta la sua affidabilità nel ruolo di calciatore.

Il Galles, reduce da una striscia negativa di 14 sconfitte consecutive – un record senza precedenti nella sua storia – ha tentato di reagire nel secondo tempo, ma si è scontrato con un’Italia compatta e determinata. Gli azzurri, guidati da un Michele Lamaro in stato di grazia, hanno resistito agli assalti finali dei Dragoni, chiudendo la partita con un punteggio che riflette la loro superiorità.

Quella di domenica scorsa non è solo una vittoria, ma un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita dell’Italrugby. Dopo il successo esterno dello scorso anno, gli azzurri hanno replicato battendo il Galles anche in casa, cosa che non accadeva dal 2007. Un risultato che, oltre a regalare fiducia, proietta la squadra verso la prossima sfida contro la Francia, in programma domenica 23 febbraio sempre all’Olimpico.

La partita contro i Bleus rappresenterà un banco di prova ancora più impegnativo, ma l’Italia di Quesada ha dimostrato di avere gli strumenti per competere ad alti livelli. Solida in difesa, efficace nella conquista e sempre attiva in mischia, la squadra ha mostrato un’identità precisa, lontana dagli anni in cui il Sei Nazioni era spesso una marcia dolorosa.

Intanto, il Galles si ritrova ancora una volta a fare i conti con una crisi profonda. La sconfitta di Roma non fa che aggravare un momento già complicato, lasciando i Dragoni all’ultimo posto in classifica, esattamente come accadde l’anno scorso. Un dato che, per una delle nazionali storiche del rugby mondiale, suona come un campanello d’allarme difficile da ignorare.

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