Spagna, indagato Vox per le ronde anti-migranti mentre la rabbia xenofoba cresce
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Redazione Esteri
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Mentre la procura di Murcia avvia un’inchiesta per incitamento all’odio contro un esponente locale di Vox, dopo gli appelli alle ronde contro gli immigrati, la tensione a Torre Pacheco non si placa. Tre uomini sono già stati arrestati per il pestaggio di un 68enne, episodio che ha scatenato la violenza xenofoba degli ultimi giorni, ma nuove spedizioni punitive sono annunciate per oggi e i prossimi due giorni.
Il caso, che ha trasformato questa cittadina agricola della Murcia in un simbolo della polarizzazione politica, era partito da un video falsato, condiviso ossessivamente sui social e ripreso dall’estrema destra per giustificare la “caccia al migrante”. Il ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska ha smentito la natura delle immagini, che non ritraevano l’aggressione reale, ma ormai la retorica anti-stranieri aveva attecchito. A Torre Pacheco, dove il 30% degli abitanti è di origine straniera, gruppi armati di bastoni hanno preso di mira quartieri abitati da lavoratori immigrati, mentre la polizia cercava di contenere gli scontri.
A smontare la narrazione di Vox, che da mesi cavalca l’allarme sicurezza legandolo alla presenza migrante, è intervenuta Pilar Alegría, portavoce del governo e ministra dell’Istruzione. “Il 25% della crescita del Pil pro-capite spagnolo”, ha ricordato, “è merito del contributo dei lavoratori stranieri”. Un dato che contrasta con la propaganda del partito di Santiago Abascal, che pure nelle ultime elezioni ha consolidato il suo ruolo di terza forza politica.




