Real batte City a Bernabeu, O'Reilly e Haaland ribaltano Rodrygo

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Nel big match che ha infiammato il Santiago Bernabeu, il Manchester City di Pep Guardiola ha dimostrato nerbo e capacità di reazione, imponendosi per 2-1 sul Real Madrid in una sfida chiave per la fase a gironi di Champions League. I padroni di casa, benché alle prese con un periodo di assestamento tattico sotto la guida del neo tecnico Xabi Alonso, erano partiti in quarta, sfoggiando un ritmo elevatissimo che aveva subito messo in difficoltà gli ospiti: una punizione di Valverde e un pericoloso pallonetto di Vinicius Jr. avevano fatto tremare Donnarumma, preludio al vantaggio madrileno siglato al 28' da Rodrygo. L'attaccante, servito da una precisa verticalizzazione di Bellingham, aveva bruciato in velocità il difensore avversario per poi infilare in diagonale il portiere Courtois con un tiro preciso e potente.

La fredda reazione degli uomini di Guardiola

La rete, che sembrava poter inaugurare una serata di dominio per i Blancos, ha invece scatenato la risposta immediata e concretissima dei campioni d'Inghilterra. Già al 35', infatti, il City ha trovato il pareggio sfruttando un'azione da palla inattiva: su corner battuto dalla sinistra, la potente stoccata di testa di Gvardiol era stata respinta in modo non felicissimo da Courtois, il cui rinvio corto era rimbalzato in area piccola creando un putiferio. A risolvere l'intricata mischia è stato il centrocampista O'Reilly, il più rapido a avventarsi sulla sfera per insaccare da pochi metri e ristabilire la parità. Un gol che, oltre al merito del marcatore, ha messo in luce alcune fragilità della difesa madridista nella gestione dei secondi palchi e delle respinte avverse, un dettaglio su cui la squadra di Alonso dovrà lavorare.

Il secondo tempo e la rete della vittoria

La ripresa della partita ha visto le due compagini studiarsi con maggiore attenzione, con il City che ha progressivamente alzato il baricentro e aumentato la propria percentuale di possesso, cercando di strozzare le ripartenze veloci di Vinicius e Rodrygo. La svolta è arrivata nel corso della seconda frazione di gioco, quando l'attaccante norvegese Haaland, fino a quel momento tenuto sotto stretta sorveglianza, è riuscito a liberarsi dalla marcatura e a finalizzare un'azione ben costruita dalla sua squadra, regalando ai Citizens i tre punti della vittoria in rimonta. Una conclusione che ha spento il Bernabeu e che proietta il Manchester City in una posizione migliore nella corsa alla qualificazione, mentre per il Real, nonostante i 12 punti fin qui collezionati rimangano un bottino di tutto rispetto, questa sconfitta casalinga rappresenta un duro colpo psicologico e un campanello d'allarme.

Le implicazioni in classifica e il giudizio tecnico

La vittoria permette al City di agganciare una posizione di vertice nel proprio girone, recuperando terreno in una competizione dove la necessità di punti era, per la squadra di Guardiola, impellente. L'Inter, il Psg, il Liverpool e l'Atletico Madrid condividono con il Real il bottino di 12 punti, mentre l'Arsenal mantiene il comando solitario della classifica generale. Osservando la partita nel suo complesso, il migliore in campo è stato giudicato il belga Doku, autore di una prestazione vivace e incisiva sulla fascia. Per il Real Madrid, invece, la sconfitta accentua le riflessioni su un momento di transizione, nel quale il tecnico Alonso fatica a trovare la quadra tattica ideale per compattare un gruppo di indubbio valore, ma che stenta a esprimere continuità di rendimento, specie di fronte agli avversari di massimo livello.

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