Palladino, l’erede designato di Gasperini all’Atalanta
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Redazione Sport
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Le strade di Gian Piero Gasperini e dell’Atalanta, dopo nove anni di un sodalizio che ha rivoluzionato il calcio bergamasco, si divideranno il 30 giugno 2025. Il tecnico, che ha portato la Dea a competere ai massimi livelli europei, ha già fatto intendere di non voler rinnovare il contratto, lasciando un vuoto non facile da colmare. Tra i possibili successori, il nome che emerge con insistenza è quello di Raffaele Palladino, attuale allenatore della Fiorentina e considerato uno degli allievi più promettenti della scuola gasperiniana.
La sua esperienza sul campo, unita a una visione tattica moderna, lo ha portato a essere visto come uno dei candidati ideali per raccogliere l’eredità di Gasperini, un’eredità che non è solo tecnica ma anche culturale.
L’Atalanta, sotto la guida del tecnico piemontese, ha costruito un’identità precisa: un calcio aggressivo, spettacolare e vincente, capace di competere in Europa e di sfidare i grandi del calcio italiano. Un modello che Luca Percassi, amministratore delegato del club, ha ribadito di voler preservare, anche in vista di un futuro senza Gasperini. “Se vorrà andar via, ce ne faremo una ragione”, ha dichiarato Percassi prima della partita contro l’Empoli, sottolineando come il rapporto con l’allenatore sia stato sempre basato sul dialogo e sul rispetto.
La separazione, annunciata dallo stesso Gasperini, arriva dopo un ciclo straordinario, coronato dalla vittoria in Europa League, un trionfo che ha probabilmente posticipato l’addio, inizialmente previsto già nella scorsa primavera. Ora, però, il futuro del tecnico sembra orientarsi verso nuove sfide, tra il sogno del Genoa di riaverlo a Boccadasse e le sirene arabe, pronte a offrire ingaggi allettanti.
Intanto, a Bergamo, si lavora per garantire una transizione senza traumi. Palladino, che rischia l’esonero, è ora indicato come uno dei favoriti per la successione. La sua capacità di interpretare il calcio moderno, unita alla familiarità con i principi di gioco di Gasperini, lo rendono un candidato ideale per mantenere viva la filosofia che ha reso l’Atalanta un modello da emulare.




