Palladino potrebbe raccogliere l’eredità di Gasperini a Bergamo
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Redazione Sport
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Le strade di Gian Piero Gasperini e dell’Atalanta, dopo nove anni di un sodalizio che ha rivoluzionato il calcio bergamasco, si divideranno il 30 giugno 2025. Il tecnico di Grugliasco, che ha portato la Dea a competere ai massimi livelli europei, ha già lasciato intendere che non rinnoverà il contratto, aprendo così un vuoto non facile da colmare. Tra i possibili eredi, il nome che circola con insistenza è quello di Raffaele Palladino, attuale allenatore del Monza e già considerato uno degli allievi più promettenti della scuola di Gasperini.
La separazione, annunciata dallo stesso Gasperini, arriva dopo una stagione che ha visto l’Atalanta confermarsi tra le protagoniste del calcio italiano e non solo. Il tecnico, che ha costruito un’identità di gioco aggressiva e spettacolare, ha lasciato un’impronta indelebile, rendendo la squadra un punto di riferimento nel panorama internazionale. Proprio per questo, la scelta del suo successore non sarà banale: chi prenderà il suo posto dovrà essere in grado di mantenere alti gli standard, gestendo un gruppo abituato a competere per obiettivi ambiziosi.
Luca Percassi, amministratore delegato del club, ha già chiarito la posizione della società: “Se Gasperini vorrà andare via, ce ne faremo una ragione”. Parole che, se da un lato dimostrano rispetto per il lavoro del tecnico, dall’altro lasciano intendere che l’Atalanta non intende fermarsi. Il futuro, ha aggiunto Percassi, sarà discusso a fine stagione, quando si tireranno le somme di un ciclo che ha regalato soddisfazioni impensabili fino a pochi anni fa.
Palladino, intanto, è visto come uno dei candidati più credibili. Nato a Napoli nel 1988, laureato in Filosofia e Politica, ha dimostrato di avere le idee chiare sia in campo che fuori. Dopo aver lavorato come vicedirettore per TMW e seguito la Nazionale, ha intrapreso la carriera da allenatore, guadagnandosi la reputazione di uno dei giovani tecnici più interessanti del panorama italiano. La sua esperienza al Monza, dove ha saputo imprimere un’identità precisa alla squadra, lo ha avvicinato ulteriormente all’orbita atalantina.
Nonostante il successo in Europa League abbia posticipato l’addio di Gasperini, già la scorsa primavera si parlava di un possibile cambiamento. Ora, con l’annuncio ufficiale, la situazione è più chiara, ma non per questo meno complessa. L’Atalanta, che ha costruito il suo successo su una visione precisa e su una gestione oculata, dovrà scegliere con attenzione il prossimo passo. Palladino, con il suo profilo in ascesa, potrebbe essere l’uomo giusto per raccogliere un’eredità tanto prestigiosa quanto impegnativa.




