Il Torino punta Belghali per rifare le fasce e il ds Petrachi lo osserverà dal vivo
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Redazione Scienza e Tecnologia
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Il calciomercato del Torino, almeno stando alle ultime indiscrezioni raccolte da Tuttosport, sembra aver già imboccato una direttrice ben precisa: quella di un ringiovanimento e di una ristrutturazione delle corsie laterali, con particolare attenzione alla fascia destra dove il nome caldo – forse il primo della lista – sarebbe quello di Rafik Belghali, esterno offensivo dell’Hellas Verona. Il giocatore, che vanta un doppio passaporto (belga e algerino) e che in questa stagione si è distinto anche in un campionato complicato per i gialloblù, rappresenterebbe l’identikit ideale per un reparto che il direttore sportivo Gianluca Petrachi vorrebbe rinnovare in profondità. Non si tratta, va detto, di una semplice manifestazione d’interesse: l’occasione per trasformare la suggestione in un’osservazione concreta è già stata individuata nel prossimo turno di campionato, quando il Torino ospiterà proprio il Verona all’Olimpico Grande Torino. In quell’occasione, Petrachi avrà modo di seguire Belghali dal vivo, valutandone comportamenti tattici e inserimenti senza la mediazione di uno schermo.
La strategia di Petrachi e il valore di un esterno duttile
L’interesse per Belghali non è un caso isolato, ma si inserisce in un disegno più ampio che il ds granata sta mettendo a punto in vista della prossima sessione estiva. L’idea, a sentire chi segue la vicenda da vicino, è quella di ridisegnare l’intero assetto sulle fasce, dove l’età di alcuni interpreti e le scadenze contrattuali di altri suggeriscono una riflessione approfondita. Belghali, che ha dimostrato di poter giocare sia a destra che a sinistra, offrirebbe quella duttilità tattica che spesso fa la differenza nelle stagioni lunghe. Il Verone, dal canto suo, non ha ancora ufficialmente messo sul mercato il proprio esterno, ma il rischio di perderlo a parametro zero o di doverlo cedere a condizioni favorevoli – visto l’andamento altalenante della squadra – potrebbe spingere la dirigenza veneta ad ascoltare proposte concrete. Nessuna cifra ufficiale è ancora emersa, ma tra le voci di corridoio si parla di una forbice che si aggirerebbe tra i quattro e i cinque milioni di euro.
Nuova Audi A2 e-tron, avvistamenti a Torino durante i test su strada
Sempre nel Torinese, ma su un fronte completamente diverso, si registra un altro movimento degno di nota: la nuova Audi A2 e-tron, attesa per il debutto ufficiale nell’autunno del 2026, è stata avvistata durante i test su strada proprio nei dintorni del capoluogo piemontese. Le foto spia, diffuse da Walter Vayr e riprese dal profilo Instagram Gabetzspyunit, mostrano un muletto che riprende numerosi elementi stilistici dell’antenata, soprattutto nella zona posteriore, pur aggiornandoli al linguaggio delle elettriche contemporanee. La casa dei quattro anelli ha già confermato le tempistiche autunnali e ha pubblicato i primi teaser ufficiali, ma questi scatti rubati – inevitabilmente sfocati e angolati – offrono uno sguardo più autentico sul progetto, ancora celato da pesanti camuffature. La vettura, che andrà a posizionarsi alla base della gamma elettrica del marchio, rappresenta un tassello cruciale per la strategia di crescita nel segmento delle city car a batteria.
Un osservato speciale all’Olimpico: la sfida che vale più dei tre punti
Tornando al rettangolo verde, l’occasione per il Torino di testare dal vero l’interesse per Belghali si materializzerà dunque nel match casalingo contro l’Hellas. Una partita, quella valida per il campionato, che assume così una duplice valenza: da un lato la caccia a punti pesanti per la classifica, dall’altro la possibilità di verificare sul campo le qualità di un calciatore che potrebbe indossare il granata già dalla prossima stagione. Petrachi, che ha costruito la propria reputazione anche su colpi di questo tipo – giocatori giovani, di prospettiva e con margini di crescita – non lascerà nulla al caso. L’osservazione sarà minuziosa: movimenti senza palla, capacità di ripiegare in fase difensiva, reazioni a un ambiente caldo come quello dell’Olimpico. Belghali, dal canto suo, sa di essere sotto esame. E una buona prestazione potrebbe non solo convincere i dirigenti piemontesi, ma anche alzare il prezzo del suo cartellino in vista di un’asta estiva che, se le voci si riveleranno fondate, potrebbe vedere altri club italiani fare capolino.




