Risparmiare in bolletta con i nuovi elettrodomestici efficienti e il bonus del Mimit

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Redazione Economia Redazione Economia   -   Migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione si configura, senza stravolgere le abitudini quotidiane, come una strategia concreta per contenere i costi in bolletta. Gli elettrodomestici, che sono fra i principali responsabili dei consumi domestici, quando vengono sostituiti con modelli ad alta efficienza, possono garantire un taglio significativo delle spese periodiche. Questo cambiamento, oltre a un beneficio economico diretto, produce un impatto ambientale più contenuto, riducendo la domanda di energia e, di conseguenza, le emissioni associate alla sua produzione.

Il bonus elettrodomestici per un risparmio immediato

In questo contesto si inserisce il bonus elettrodomestici, una misura introdotta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy finalizzata all’acquisto di grandi elettrodomestici ad alta efficienza energetica. L’agevolazione, il cui decreto è stato già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è vincolata alla contestuale rottamazione di un apparecchio equivalente di classe inferiore e più inquinante. L’erogazione del contributo, che può arrivare fino a duecento euro, avverrà attraverso uno sconto diretto in fattura al momento dell’acquisto, alleggerendo subito la spesa per il cittadino.

Le modalità di accesso e l'attesa per il click day

Tuttavia, per accedere allo sconto, è necessario attendere il cosiddetto click day, la cui data non è stata ancora fissata. L’apertura delle piattaforme per le richieste, infatti, è subordinata all’emanazione dei decreti direttoriali del Mimit, i quali definiranno nel dettaglio le modalità operative e il calendario preciso per presentare le domande. Molti, quindi, si trovano in una fase di attesa, in possesso dei requisiti ma in assenza di un canale ufficiale per ottenerli.

Quali elettrodomestici sono inclusi nel bonus

Riguardo agli elettrodomestici agevolabili, la normativa specifica quali apparecchi rientrano nell’iniziativa. Sono inclusi lavatrici e lavasciuga, le cui classi energetiche non devono essere inferiori alla A, come stabilito dal regolamento europeo di riferimento. Stesso discorso vale per i forni, anch’essi soggetti alla classe A, mentre per le cappe da cucina la soglia minima richiesta è la classe energetica B. Si tratta, in definitiva, di un intervento che punta a rinnovare il parco elettrodomestici più obsoleto, con vantaggi che si misurano sia sul portafoglio che sull’ambiente.

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