Baroni guarda avanti dopo il ko col Toro: "Errori fatali, ma le idee sono chiare"
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Redazione Sport
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Marco Baroni, alla guida del Torino, ha analizzato con pacatezza la sconfitta interna contro l’Udinese, un risultato che ha interrotto la corsa dei granata e che è maturato nel corso di una seconda frazione di gioco decisiva. Il tecnico, intervenuto ai microfoni di Dazn, ha tracciato un bilancio della partita senza risparmiare una critica costruttiva ai propri uomini, pur evidenziando gli aspetti positivi di una prestazione che, nella prima metà dell’incontro, aveva offerto spunti di ottimo livello. “Abbiamo fatto un buon primo tempo”, ha esordito Baroni, per poi aggiungere, con il tono di chi vuole scavare nelle dinamiche della gara, che il collettivo era apparso “un po’ più sporco” dal punto di vista esecutivo e aveva commesso “errori tecnici che di solito non facciamo”. Un dettaglio, quest’ultimo, non marginale, poiché proprio da uno di questi passaggi sbagliati è scaturita l’azione del vantaggio friulano. “Il primo gol dell’Udinese è una palla nostra”, ha rimarcato il coach, sottolineando come, “con un passaggio solo”, gli avversari siano riusciti a entrare in area e a concretizzare.
Il racconto dei novanta minuti
La partita, valida per la diciannovesima giornata di Serie A e diretta da Fabio Maresca, si è infatti risolta dopo l’intervallo, nonostante un iniziale equilibrio. Al quinto minuto della ripresa, Nicolò Zaniolo ha sbloccato il risultato trasformando un calcio di rigore, mentre al trentasettesimo Kristjan Ekkelenkamp ha approfittato di un’incomprensione difensiva per raddoppiare con un semplice tocco a porta sguarnita. Il Torino, che non ha mai abbassato la testa, è riuscito ad accorciare le distanze nel finale grazie a un preciso colpo di testa di Cesare Casadei, su cross di Valentino Lazaro, ma il tentativo di rimonta si è infranto contro la solidità della squadra ospite. Un epilogo amaro per i padroni di casa, che hanno visto sfumare l’occasione di agganciare posizioni di classifica più ambiziose, mentre l’Udinese consolida il suo cammino europeo.
L’analisi del tecnico sui punti dolenti
Baroni, nel suo commento post-partita, ha voluto comunque stemperare le critiche, riconoscendo l’impegno profuso dalla squadra. “Ho poco da rimproverare. La squadra si è spesa molto”, ha affermato, anche se la delusione per il modo in cui sono arrivate le reti avversarie è palpabile. Quel “peccato” ripetuto più volte tradisce la consapevolezza di un’occasione mancata per carattere più che per merito. “Tutte le volte che siamo lì per fare il saltino…”, ha osservato, lasciando intendere come sia proprio nei momenti di potenziale svolta che, in questa fase, il Torino fatichi a trovare la determinazione giusta. Un aspetto, questo, che si lega a doppio filo con un altro dato evidenziato dal mister: la difficoltà a trasformare le prestazioni in risultati, specialmente tra le mura amiche, dove le sconfitte “dispiace” particolarmente.
La strada per il futuro immediato
Nonostante il momento non roseo, l’allenatore dei granata ha lanciato un messaggio volto a guardare oltre la battuta d’arresto. “Sul futuro le idee sono chiare”, ha dichiarato senza mezzi termini, indicando una rotta precisa per il lavoro che attende il gruppo. Pur avendo raccolto “due punti in più rispetto allo scorso anno” a questa altezza del campionato, Baroni è convinto che la squadra abbia le energie per “rimboccarsi le maniche e ripartire”. Si tratta, nel suo pensiero, di trovare la concentrazione necessaria a evitare quelle leggerezze tecniche che possono risultare fatali in una lega come la Serie A, dove la differenza la fanno spesso i dettagli. Un lavoro sulla mente, quindi, quanto sulle gambe, per trasformare la delusione in carburante e dare continuità a un progetto che, nelle intenzioni, mira a una crescita costante.




