Baroni esplode dopo il pareggio con il Torino: "Punti buttati, gol inaccettabile"

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Redazione Sport Redazione Sport   -   Marco Baroni, con il volto scavato dalla rabbia, non tratteneva più la frustrazione dopo il pari della Lazio contro il Torino. Un risultato che, seppur non disonorevole considerando la solidità granata, ha il sapore di un’occasione sprecata per i biancocelesti, rimasti inchiodati a -4 dalla zona Champions. Quello che brucia non è solo il punteggio, ma il modo: un vantaggio conquistato con un’azione di pregevole fattura – la conclusione a giro di Marusic, il quarto centro stagionale per l’esterno montenegrino – vanificato da un’ingenuità difensiva su un pallone morto.

Gineitis, autore del gol del pareggio, ha approfittato di una reazione fiacca della retroguardia laziale, lasciando Baroni a digrignare i denti per un errore "da squadra che non vuole vincere". La delusione è palpabile, soprattutto perché il Torino, pur essendo una delle compagini più difficili da affrontare in questa stagione – una sola sconfitta nelle ultime dodici gare – non aveva mai mostrato particolare voracità offensiva. Eppure, bastò un calcio piazzato mal gestito per ribaltare un primo tempo in cui la Lazio, pur senza brillare, aveva almeno dimostrato maggiore concretezza.

Pedro, uno dei pochi a salvarsi in un reparto offensivo altrimenti opaco, aveva imbeccato Marusic con un cross preciso, ma quando serviva il raddoppio, la squadra si è eclissata. Dia, atteso come alternativa in attacco, è rimasto un fantasma, mentre i cambi successivi – definiti "disastrosi" da alcune valutazioni post-partita – non hanno portato la scossa necessaria.

Baroni, che negli anni ’90 condivise il campo con Vanoli (oggi sulla panchina del Toro), ha sbottato senza filtri: "Siamo stati mortificati, punti buttati". La sua ira non era solo per il gol subito, ma per l’incapacità di chiudere un match che, nelle sue intenzioni, avrebbe dovuto essere l’inizio della rimonta europea. Provedel, poco coinvolto per gran della gara, non ha potuto nulla sul pallone sfuggito di mano, mentre Guendouzi ha tentato di trainare il centrocampo senza riuscire a evitare che la partita sfumasse in un monotono rimpallo di giocate inconcludenti.

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