Alberi di Natale vip, tra sfarzo barocco e minimalismo: la corsa agli addobbi sui social
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Redazione Cultura e Spettacolo
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Con l’avvio ufficiale del mese più atteso, quello in cui le festività cominciano a dispiegare la loro atmosfera, sui social network è esplosa la consueta e silenziosa competizione che, ogni anno, vede protagoniste le case delle celebrità. In quelle dimore, spesso al di fuori della portata comune, l’albero di Natale cessa di essere un semplice simbolo tradizionale per trasformarsi in una dichiarazione di stile, in un’opera curatoriale il cui scopo ultimo, al di là della celebrazione familiare, è spesso la condivisione meticolosa con una platea di follower. Nelle ultime ore, numerosi volti noti del panorama dello spettacolo hanno infatti svelato, attraverso scatti studiati, le proprie creazioni, dando vita a una galleria variegata che racconta non solo un gusto personale ma tendenze più ampie, dove il lusso sfarzoso dialoga, a volte in netto contrasto, con scelte volutamente essenziali e contemporanee.
Dai temi favolistici alla tradizione reale
La ricerca di un tema specifico, capace di unificare l’estetica dell’intero ambiente domestico, sembra guidare molte di queste scelte, come dimostra il caso di un’influencer che ha ricreato, tra pallide tinte pastello e richiami letterari, l’universo di “Alice nel Paese delle Meraviglie”. Una tendenza, questa, che trova un contraltare di assoluta solennità nelle residenze istituzionali, dove l’addobbo assume un carattere ufficiale e rappresentativo: il maestoso abete del castello di Windsor, ad esempio, è apparso in tutto il suo splendore in occasione di una recente visita di Stato, fungendo da sfondo regale a un banchetto cui hanno preso parte membri della famiglia reale. Una versione più intima e dimessa dello stesso simbolo, secondo quanto trapelato, troverebbe invece posto negli appartamenti privati della stessa famiglia, a sottolineare la differenza tra la dimensione pubblica e quella strettamente familiare.
Status symbol illuminato e personalizzazione
La scelta dell’albero e delle sue decorazioni si configura ormai come uno status symbol a tutti gli effetti, un linguaggio visivo attraverso il quale comunicare ricchezza, originalità o, al contrario, un’adesione ricercata a un understatement di lusso. Le luci, che siano calde e abbondanti o fredde e geometriche, i materiali delle palline, che vanno dall’oro zecchino al vetro opaco, fino alle figure più eccentriche e fuori schema, compongono un racconto che va ben oltre la festività. Se ne possono osservare alcuni, carichi di ornamenti barocchi e dorature, che sembrano gareggiare in luminosità con le stelle, mentre altri propongono geometrie essenziali, monocolore, o composizioni così spoglie da apparire quasi come installazioni d’arte moderna, segnando una netta distanza dalla tradizione popolare.
Il giorno tradizionale e l'anticipo social
Questa esplosione di immagini, peraltro, anticipa di gran lunga la data tradizionalmente dedicata in Italia a tale rituale, che rimane l’8 dicembre, Festa dell’Immacolata Concezione. In quel giorno, molte famiglie sono solite preparare il presepe e addobbare l’albero, inaugurando ufficialmente il periodo di attesa che culmina il 25 dicembre. La prassi seguita da molti vip, invece, sembra dettata da tempi differenti, quelli del contenuto social da postare nel momento di massimo engagement, rendendo il proprio salotto uno spazio espositivo sempre accessibile. Ne risulta un panorama digitalizzato della festa, dove gli abeti, da simboli di calda intimità, diventano oggetti di discussione e fonte di ispirazione, o talvolta di semplice ammirazione, per chi osserva dall’altro lato dello schermo.




