Hulk Hogan, leggenda del wrestling, muore a 71 anni: l’addio all’icona che strappò la maglietta per Trump

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Il wrestling piange la scomparsa di Hulk Hogan, morto questa mattina nella sua casa di Clearwater, in Florida, a soli 71 anni. Secondo quanto riportato da TMZ, il campione – il cui vero nome era Terry Gene Bollea – sarebbe stato colto da un malore improvviso, forse un arresto cardiaco, senza lasciare scampo ai soccorsi. Trasportato d’urgenza in ospedale, già privo di vita, l’addio all’"Immortale" – come era soprannominato per la sua carriera senza eguali – arriva in un momento in cui il mondo del ring, dopo averlo celebrato per decenni, perde uno dei suoi volti più riconoscibili.

Biondo, baffuto e con un fisico scolpito, Hogan aveva trasformato il wrestling in un fenomeno di massa negli anni ’80, diventando un’icona pop oltre che sportiva. La sua carriera, iniziata nei circuiti minori, esplose con la World Wrestling Federation (oggi WWE), dove le sue rivalità con André The Giant e The Ultimate Warrior – entrambi scomparsi prematuramente – scrissero pagine indimenticabili. Ma Hogan, che aveva anche recitato in Rocky III al fianco di Sylvester Stallone, non si limitò al ring: fondò una lega amatoriale, la Real America Freestyle, insieme all’ex promoter Eric Bischoff, che oggi ne ha confermato la morte.

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