Matteo Brunetta trovato morto a Cantoira, il corpo del 22enne individuato nei boschi

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Si è concluso nel peggiore dei modi il dramma della scomparsa di Matteo Brunetta, il ventiduenne di Cantoira di cui si erano perse le tracce nella notte tra il 21 e il 22 luglio scorsi. Il suo corpo senza vita è stato rinvenuto nella serata di ieri all'interno di un'area boschiva situata nel territorio comunale, a poca distanza dalla sua abitazione, dopo la segnalazione di un passante che si è imbattuto nella macabra scoperta.

La notizia, che ha scosso profondamente l'intera vallata, pone fine a giorni di angosciosa attesa e di ricerche serrate che avevano visto mobilitare un imponente dispositivo di soccorso.

La macchina dei soccorsi e le ricerche

L'allontanamento del ragazzo, ufficialmente diramato il 24 luglio, aveva immediatamente attivato una vasta operazione di ricerca che per diversi giorni ha impegnato senza sosta Vigili del Fuoco, tecnici del Soccorso Alpino, forze dell'ordine e un numero considerevole di volontari accorsi da ogni dove per offrire il proprio contributo.

Le operazioni, coordinate dalle autorità competenti, si erano avvalse anche dell'utilizzo di tecnologie avanzate come i droni per i sorvoli aerei delle zone impervie e delle unità cinofile specializzate nella ricerca di persone scomparse, battendo palmo a palmo il territorio del Parco Sempione e le aree circostanti.

La scomparsa e la mobilitazione social

Il giovane si era allontanato dalla propria abitazione senza portare con sé documenti, chiavi di casa e, particolare che aveva reso le ricerche ancor più complesse, senza il telefono cellulare, rendendo di fatto impossibile qualsiasi tentativo di geolocalizzazione. La sua immagine aveva cominciato a rimbalzare da una bacheca social all'altra, con fotografie condivise migliaia di volte, appelli accorati e messaggi di amici e conoscenti che si alternavano a suggerimenti su dove concentrare le ricerche, in un crescendo di apprensione che ha coinvolto l'intera comunità delle Valli di Lanzo.

L'assenza di contatti e la mancanza di indizi concreti avevano alimentato la speranza di un ripensamento o di una telefonata che potesse riportare il ragazzo a casa, speranza che si è infranta con il ritrovamento del corpo.

Il ritrovamento e gli sviluppi

Il ritrovamento del cadavere da parte di un passante, avvenuto nella serata di ieri, ha quindi interrotto bruscamente le speranze di tutti coloro che avevano partecipato alle battute di ricerca, trasformando il dolore per la scomparsa in un lutto più profondo per la perdita di una vita così giovane. La dinamica precisa di quanto accaduto, dalla notte del 22 luglio fino al ritrovamento, resta al momento al centro degli accertamenti condotti dalle autorità giudiziarie e dalle forze dell'ordine, che si stanno occupando di ricostruire gli ultimi spostamenti del ragazzo.

Il corpo è stato rinvenuto in una zona boschiva non lontana da casa, un dettaglio che sottolinea la tragica vicinanza del luogo del decesso rispetto al punto da cui il giovane si era allontanato.

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