Aviaria, gatto contagiato nel Bolognese
Articolo Precedente
Articolo Successivo
Redazione Salute
-
A Valsamoggia, in provincia di Bologna, è stato riscontrato un caso di influenza aviaria in un gatto, che viveva a stretto contatto con il pollame di un piccolo allevamento familiare. L'infezione H5N1 era già stata individuata tra i volatili presenti, i quali, come previsto dalle normative sanitarie, erano stati abbattuti per evitare la diffusione del virus. La diagnosi di positività al virus nel gatto è stata effettuata dalla sede di Forlì dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Lombardia e dell'Emilia-Romagna e successivamente confermata dal Centro di referenza nazionale per l'influenza aviaria. Sono in corso esami su un altro felino convivente, che ha mostrato sintomi simili.
L'Istituto superiore di sanità (Iss), in un aggiornamento delle FAQ sull'influenza aviaria, ha spiegato che, sebbene il rischio di infezione per gatti o cani sia considerato basso, non può essere escluso, soprattutto se gli animali vivono a contatto con uccelli infetti. Gli esperti consigliano di prestare attenzione alla carne cruda nella dieta degli animali domestici per ridurre eventuali pericoli.
Nel frattempo, nel Veronese, sono stati rilevati dodici focolai di influenza aviaria negli allevamenti e dieci casi tra gli uccelli selvatici trovati morti o cacciati a dicembre. Questi dati aggiornati evidenziano la diffusione del virus nella regione, richiedendo misure di controllo e prevenzione per evitare ulteriori contagi.
L'influenza aviaria, nota anche come H5N1, è una malattia virale che colpisce principalmente gli uccelli, ma può infettare anche altri animali e, in rari casi, gli esseri umani. La trasmissione avviene principalmente attraverso il contatto diretto con animali infetti o con superfici contaminate dal virus.




