Juventus, pronto il ritorno di Ottolini come nuovo direttore sportivo
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Redazione Sport
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Il quadro dirigenziale della Juventus sta per completarsi con un volto noto: Marco Ottolini, dopo aver formalmente risolto il proprio contratto con il Genoa, ha raggiunto un accordo verbale per fare ritorno alla società bianconera, questa volta nei panni di direttore sportivo. La scelta, su cui il direttore generale Damien Comolli ha deciso di concentrare gli sforzi dopo aver valutato diversi profili anche internazionali, rappresenta un ritorno per il manager classe 1980, il quale aveva già lavorato al club tra il 2018 e il 2022. L'ufficialità della nomina, attesa ormai imminente e probabilmente prima della fine dell'anno, consentirà a Ottolini di entrare rapidamente nel vivo della gestione sportiva, con uno sguardo particolare alla prossima sessione di calciomercato invernale.
Un percorso di crescita dai talenti al ruolo di ds
La carriera dirigenziale di Ottolini, che vanta anche un passato da calciatore nelle giovanili e in prima squadra del Brescia, ha trovato la sua prima vera sistematizzazione nel 2015 all'Anderlecht, dove ha ricoperto il ruolo di capo area scouting. È proprio in quel periodo che il suo lavoro attirò l'attenzione della Juventus, che nel 2018 lo portò a Torino affidandogli inizialmente l'osservazione del panorama internazionale. Il suo mandato, che si è esteso fino al 2022, si è progressivamente arricchito di responsabilità cruciali per lo sviluppo del vivaio bianconero: divenne infatti responsabile dei giocatori in prestito e seguì da vicino la nascita del progetto Next Gen, senza dimenticare la gestione del "Club 15", un'iniziativa volta a creare una rete di sinergie con società estere per la valorizzazione dei giovani talenti.
L'esperienza al Genoa e il lavoro premiato dalla Juve
Il salto di qualità definitivo, quello che lo ha portato a guidare un'intera area sportiva, è avvenuto nel 2022 con il passaggio al Genoa. In quell'occasione, Ottolini mise a frutto le competenze acquisite, costruendo una squadra che sotto la sua gestione ottenne la promozione in Serie A e si consolidò successivamente nel massimo campionato. Il suo operato, caratterizzato da un'oculata attenzione al bilancio oltre che ai risultati in campo, si è distinto per una serie di acquisizioni che si sono rivelate determinanti, come quelle di Radu Dragusin, Josep Martínez e Mateo Retegui, giocatori che hanno garantito prestazioni di rilievo e importanti plusvalenze per il club ligure. Questo modello di lavoro, che coniuga la crescita sportiva alla sostenibilità economica, è stato uno degli elementi che hanno convinto i vertici juventini a puntare su di lui per il futuro.
Il compito atteso nel nuovo organigramma bianconero
Con il suo arrivo, Ottolini andrà a completare una struttura dirigenziale che, sotto la guida di Comolli, si è recentemente rinnovata. Il nuovo direttore sportivo affiancherà infatti il direttore tecnico Francois Modesto e il direttore della strategia calcistica Giorgio Chiellini, con l'obiettivo di riportare la squadra ai livelli di competitività attesi. Il suo compito, come emerso dalle valutazioni che ne hanno preceduto la scelta, non sarà solo quello di gestire il mercato ma anche di contribuire a una visione di squadra di lungo periodo, basata su un'attenta cura del patrimonio giovanile e su scelte sostenibili, cercando di replicare quel mix di pragmatismo e visione che ha caratterizzato il suo periodo genovese. La risoluzione del rapporto con il Genoa, avvenuta nello scorso ottobre, ha infine rimosso l'ultimo ostacolo formale, lasciando ora spazio solo alla firma del contratto che sancirà l'inizio di questa nuova collaborazione.




