Morte sul lavoro a Campi Bisenzio: il ricordo per Kumara alla Capp Plast
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Redazione Interno
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La morte sul lavoro a Campi Bisenzio di Kumara Gedera, operaio di 61 anni deceduto nella tarda serata di venerdì alla Capp Plast, è stata ricordata questa mattina con un momento di raccoglimento davanti allo stabilimento di via Nenni. All’iniziativa erano presenti sindacati, Rsu, lavoratori e lavoratrici, rappresentanti dell’amministrazione comunale, familiari e rappresentanti dell’azienda. Il presidio è stato organizzato dalla Filctem Cgil insieme alla Camera del Lavoro per ricordare Nugaahapitiye Gedera Pushpakumara Ratnasurya, conosciuto da tutti come Kumara, e per esprimere cordoglio dopo l’incidente avvenuto all’interno della struttura.
Il ricordo davanti ai cancelli della Capp Plast
Davanti ai cancelli della Capp Plast di Campi Bisenzio si sono riunite diverse realtà coinvolte nella vicenda, in una giornata dedicata alla memoria dell’operaio morto durante il lavoro. Alla cerimonia ha partecipato anche la moglie Asha, arrivata davanti all’azienda in lacrime. Kumara, originario dello Sri Lanka e in Italia dal 2016, aveva 61 anni. La moglie ha raccontato il dolore per la perdita del marito, ricordando che erano sposati da 32 anni e che avevano costruito insieme la loro vita. Dopo il turno di notte, secondo quanto riportato, avrebbero dovuto fare colazione insieme.
L’incidente mortale è avvenuto nel piazzale dell’azienda, secondo la ricostruzione mentre il lavoratore stava svolgendo operazioni di movimentazione con un muletto. Kumara è stato travolto dal carico di un pallet durante le attività all’interno dello stabilimento. La notizia della sua morte ha portato alla convocazione di un presidio davanti alla Capp Plast, con la partecipazione di organizzazioni sindacali e rappresentanti delle istituzioni locali. Il momento di raccoglimento ha riunito colleghi e lavoratori che hanno voluto ricordare l’operaio e la sua presenza sul posto di lavoro.
Le richieste dei sindacati dopo l’incidente
La morte di Kumara arriva in un contesto segnalato dai sindacati come particolarmente preoccupante: si tratta del secondo incidente mortale sul lavoro in Toscana in meno di una settimana e del secondo avvenuto nell’hinterland fiorentino nel giro di un mese, dopo l’operaio romeno morto nel cantiere edile dell’Osmannoro. Le organizzazioni sindacali hanno espresso rabbia e sgomento, chiedendo maggiore attenzione sul tema della sicurezza nei luoghi di lavoro. Durante il presidio è stato ribadito che dietro ogni lavoratore coinvolto in un incidente ci sono una persona, una famiglia e una storia.
Anche l’Anmil, Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, ha manifestato il proprio dolore per quanto accaduto, sottolineando la necessità di non limitarsi a contare le vittime. La richiesta emersa dalle dichiarazioni dei rappresentanti dei lavoratori riguarda un rafforzamento delle misure di sicurezza per evitare nuovi incidenti mortali. Il raccoglimento organizzato davanti alla Capp Plast ha così unito il ricordo di Kumara alla richiesta di maggiore tutela per chi svolge attività lavorative, dopo un episodio che ha coinvolto un operaio impegnato nelle operazioni quotidiane all’interno dell’azienda.
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