Alibaba blocca lo scorporo del cloud e perde 22 miliardi in borsa

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Economia Redazione Economia   -   La guerra dei chip tra Stati Uniti e Cina ha portato a una sorprendente inversione di strategia da parte di Alibaba. Giovedì 16 novembre, la big tech cinese ha ritirato i piani di scorporo e quotazione in borsa del ramo d’azienda che segue il business del cloud da 11 miliardi di dollari. Il neo eletto presidente Joseph Tsai e l’amministratore delegato Eddie Wu, due dei luogotenenti di più lunga data del fondatore di Alibaba, Jack Ma, hanno affermato che il colosso cinese dell’e-commerce e dell’informatica su Internet ha bisogno di un “reset” della strategia.

La Borsa di Hong Kong ha chiuso con pesanti perdite, in seguito al crollo di Alibaba (-9,96%), che ha sorpreso tutti annunciando l'interruzione dello spin-off del cloud computing a causa della guerra dei chip tra Stati Uniti e Cina: l'indice Hang Seng ha perso il 2,12%, scendendo a 17.454,19 punti.

La stretta statunitense sull'esportazione di chip avanzati ha interessato le consegne di microprocessori per ragioni di sicurezza nazionale, compresi quelli di Nvidia, fondamentali per l'intelligenza artificiale.

L’ufficio di Jack Ma, il fondatore del gigante cinese dell’e-commerce Alibaba, ha affermato oggi che il magnate resta “molto positivo” sul futuro della compagnia Alibaba, dopo che in un’operazione di borsa i suoi trust di famiglia sono scesi nella proprietà provocando un calo di quasi il 10% per centro del valore delle azioni della big tech sulla piazza di Hong Kong.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.