Trump e Zelensky, dal gelo della Casa Bianca al nuovo confronto al G7
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Redazione Esteri
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Trump e Zelensky sono tornati a confrontarsi al G7 di Evian dopo mesi segnati da tensioni e da uno degli incontri più discussi degli ultimi anni. Il riferimento resta quello del 28 febbraio dell’anno precedente, quando Donald Trump disse a Volodymyr Zelensky, durante un faccia a faccia alla Casa Bianca trasmesso in diretta nazionale, che non aveva “le carte”. Quell’episodio fu accompagnato da commenti sarcastici sull’aspetto del presidente ucraino e venne descritto come una rottura che appariva difficilmente recuperabile. In quel momento, il giudizio attribuito a un anonimo funzionario americano parlava di rapporti ormai compromessi, una valutazione che sembrava destinata a fotografare stabilmente le relazioni tra i due leader.
Il nuovo incontro tra Trump e Zelensky al vertice G7
Lo scenario emerso a Evian racconta però una fase diversa. Nel corso del G7, che si conclude oggi in Francia, Zelensky è stato tra i protagonisti dei colloqui dedicati alla guerra in Ucraina e alle prospettive della sicurezza europea. Il presidente ucraino ha preso parte a un trilaterale con il presidente francese Emmanuel Macron e con Donald Trump, che non incontrava da quattro mesi. Al centro della discussione sono tornate alcune delle richieste già avanzate da Kiev: maggiore sostegno nella difesa aerea, assistenza energetica in vista del prossimo inverno e un aumento della pressione nei confronti della Russia. Il confronto si è svolto in un contesto internazionale nel quale il tema della sicurezza dell’Ucraina continua a occupare uno spazio rilevante nell’agenda dei principali leader occidentali.
Durante i lavori del vertice, il tema indicato come prioritario è stato quello di “costruire la pace e la sicurezza per l’Ucraina e per l’Europa”. Le discussioni hanno coinvolto direttamente i capi di Stato e di governo presenti a Evian e hanno riportato al centro del dibattito il sostegno a Kiev. Nella giornata conclusiva del G7 è stato inoltre indicato come possibile un nuovo incontro tra Trump e Zelensky. La prospettiva di ulteriori colloqui conferma come il dialogo tra Washington e Kiev resti uno degli elementi osservati con maggiore attenzione all’interno dei negoziati internazionali legati al conflitto.
Le dichiarazioni su Putin, le sanzioni e il dossier Iran
Nel corso del vertice, Trump ha affrontato anche il tema dei negoziati con la Russia. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato di aver parlato con Vladimir Putin e ha affermato che il leader russo deve arrivare a un accordo. Nelle sue dichiarazioni ha aggiunto che farà tutto ciò che è in suo potere per favorire questo percorso e ha indicato la possibilità che vengano presto reintrodotte le sanzioni sul petrolio russo. Le sue parole sono arrivate mentre i leader del G7 hanno ribadito il loro sostegno all’Ucraina, mantenendo il conflitto tra i principali argomenti affrontati durante i lavori del summit.
Accanto alla questione ucraina, una parte importante delle discussioni ha riguardato anche il Medio Oriente e il dossier nucleare iraniano. Trump ha difeso il memorandum relativo al nucleare dell’Iran, sostenendo che il documento possa evitare che Teheran arrivi a dotarsi dell’arma atomica. Il presidente americano ha annunciato l’intenzione di pubblicarne il testo, ha escluso investimenti economici collegati all’intesa e ha espresso forti critiche nei confronti dei raid israeliani a Beirut. Sul fronte diplomatico è stata inoltre richiamata la prevista firma dell’accordo tra Stati Uniti e Iran a Lucerna, indicata per venerdì, mentre i leader riuniti al G7 hanno manifestato sostegno all’intesa in fase di definizione.
La sequenza degli eventi evidenzia quanto siano cambiati i toni rispetto al confronto andato in scena alla Casa Bianca. Da un incontro ricordato per lo scontro diretto e per le accuse pubbliche si è passati a una fase nella quale Trump e Zelensky tornano a discutere degli sviluppi della guerra, delle esigenze dell’Ucraina e delle possibili iniziative diplomatiche. Sullo sfondo restano le interlocuzioni con Putin, il tema delle sanzioni e gli altri dossier internazionali affrontati a Evian, che hanno accompagnato gli ultimi giorni di lavori del G7 e i colloqui tra i principali protagonisti della scena internazionale.




