Gibilterra, rimossa la recinzione al confine con la Spagna: via ai controlli, cade l'ultimo muro d'Europa
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Redazione Esteri
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Pochi minuti dopo la mezzanotte, decine di persone e veicoli hanno attraversato per la prima volta senza controlli doganali il confine tra Gibilterra e la Spagna. È il primo effetto concreto dell'accordo firmato a Bruxelles tra Regno Unito, Spagna e Unione europea, che introduce la libera circolazione tra l'enclave britannica e il territorio spagnolo.
Un tratto della recinzione che separava fisicamente i due territori è stato rimosso durante una cerimonia alla quale hanno partecipato il premier spagnolo Pedro Sánchez e il primo ministro di Gibilterra Fabian Picardo, sancendo la fine di un'era fatta di controlli e lunghe attese.
L'accordo e la fine dei controlli
L'iniziativa segue la firma del trattato tra Regno Unito e Unione europea che disciplina il futuro del territorio britannico dopo la Brexit, un'intesa che punta a facilitare il passaggio di persone e merci e a ridurre i tempi di attesa per i circa 15mila lavoratori che ogni giorno attraversano il confine.
L'accordo, entrato in vigore in via provvisoria a partire dal 15 luglio 2026, prevede la sostanziale eliminazione dei controlli di frontiera terrestre, che vengono ora spostati al porto e all'aeroporto di Gibilterra, dove la polizia spagnola opererà per conto dell'area Schengen. I controlli per chi arriva da Paesi esterni all'area di libera circolazione saranno quindi effettuati in questi due scali, mentre il confine di terra diventa un varco libero da barriere fisiche e burocratiche.
La cerimonia di riapertura
Accompagnato dal ministro degli esteri spagnolo, José Manuel Albares, Sánchez ha abbracciato il primo ministro di Gibilterra, Fabian Picardo, dopo la rimozione materiale e simbolica del vecchio confine terrestre, effettuata da un'autogru fra gli applausi dei cittadini e delle autorità. «Abbiamo finalmente superato una vecchia maniera di fare politica», ha affermato il presidente del governo spagnolo nel suo intervento, in riferimento alla disputa secolare fra Spagna e Regno Unito sulla sovranità sulla Rocca.
La cerimonia, che ha visto la rimozione di circa 150 metri di rete metallica nella zona finora attraversata dai pedoni, rappresenta un momento storico per la regione, unendo simbolicamente due territori divisi da oltre tre secoli di appartenenza a Stati diversi.
Le implicazioni politiche e strategiche
L'intesa tra Londra e Bruxelles chiude una delle questioni più spinose rimaste aperte dopo la Brexit, restituendo fluidità a un'area strategica per l'economia e la sicurezza europea. Gibilterra, che controlla uno degli snodi marittimi più importanti del mondo, lo Stretto che collega Atlantico e Mediterraneo, rimane ufficialmente britannica e Madrid non ottiene alcun riconoscimento formale delle proprie rivendicazioni storiche sulla sovranità.
Il compromesso, che deve ancora essere approvato dal Parlamento europeo, segna comunque una svolta politica significativa, rappresentando un segnale del nuovo pragmatismo nei rapporti tra Regno Unito e Unione europea dopo anni di tensioni. La decisione di affidare alla polizia spagnola i controlli Schengen nel porto e nell'aeroporto di Gibilterra dimostra come sia stata trovata una soluzione pratica per garantire la sicurezza delle frontiere senza sacrificare la libera circolazione, un equilibrio che potrebbe fare da modello per future collaborazioni tra Londra e Bruxelles.
L'impatto sulla vita quotidiana
Per i circa 15mila lavoratori frontalieri che ogni giorno si spostano per lavoro, la caduta della recinzione rappresenta un cambiamento epocale, mettendo fine a anni di code e controlli estenuanti che avevano reso la vita di frontiera particolarmente gravosa dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea.
L'abbattimento dell'ultimo muro dell'Europa occidentale, come è stato definito, non solo facilita gli spostamenti quotidiani ma ricuce anche il tessuto sociale di una regione dove famiglie e comunità sono state separate da barriere fisiche e burocratiche. La rimozione della recinzione, pur mantenendo alcune reti per proteggere le infrastrutture strategiche, restituisce un senso di normalità a un'area che per secoli è stata simbolo di divisione e contesa, aprendo la strada a una nuova era di cooperazione tra Spagna e Gibilterra.




