Gibilterra, rimossa la recinzione al confine con la Spagna: via libera alla libera circolazione

Gibilterra, rimossa la recinzione al confine con la Spagna: via libera alla libera circolazione
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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   Pochi minuti dopo la mezzanotte, il 15 luglio 2026, decine di persone e veicoli hanno attraversato per la prima volta senza doversi fermare ai controlli doganali il confine tra Gibilterra e la Spagna. Un momento storico, quello della caduta di quella che per oltre un secolo è stata una delle frontiere più simboliche d'Europa, che ha preso forma con la rimozione materiale della recinzione – la cosiddetta Verja – ad opera di un'autogru, sotto gli occhi delle autorità e di una folla festante.

L'evento segna l'atto conclusivo di un lungo negoziato e rappresenta il primo effetto concreto dell'accordo firmato a Bruxelles tra Regno Unito, Spagna e Unione europea, che introduce di fatto la libera circolazione tra l'enclave britannica e il territorio spagnolo.

L'addio all'ultimo muro dell'Europa occidentale

La recinzione che separava fisicamente la Rocca dalla Spagna, eretta nel 1909 sull'istmo che collega il territorio alla penisola iberica, è stata definita dal ministro degli esteri spagnolo, José Manuel Albares, come "l'ultimo muro dell'Europa continentale". La sua rimozione, avvenuta durante una cerimonia che ha visto la partecipazione del premier spagnolo Pedro Sánchez e del primo ministro di Gibilterra Fabian Picardo, sancisce la fine di un'era di barriere fisiche.

L'iniziativa segue la firma del trattato tra Regno Unito e Unione europea che disciplina il futuro del territorio britannico dopo la Brexit, un accordo che il ministro capo Picardo ha definito come la "rimozione delle barriere fisiche di un'epoca di attriti ormai passata". Per Sánchez, questo momento rappresenta il superamento di una "vecchia maniera di fare politica", in riferimento alla secolare disputa sulla sovranità della Rocca, senza tuttavia che l'accordo modifichi le posizioni di Spagna e Regno Unito su questo fronte.

L'accordo post-Brexit e il nuovo regime di controllo

L'intesa, firmata martedì 14 luglio a Bruxelles, è il tassello finale di uno dei capitoli più complessi rimasti aperti dopo l'uscita del Regno Unito dall'Unione europea. Il nuovo sistema costruisce un collegamento funzionale con lo spazio Schengen, mantenendo la sovranità britannica sul territorio ma trasferendo i controlli di frontiera dal valico terrestre all'aeroporto e al porto di Gibilterra.

Questo significa che i circa 15mila lavoratori che ogni giorno attraversano il confine potranno farlo liberamente, mentre le verifiche per l'ingresso nell'area Schengen saranno effettuate in questi punti di arrivo, in un regime di doppio controllo gestito dalle autorità gibraltariane e da quelle spagnole. Il modello, simile a quello già in vigore per i collegamenti ferroviari tra Londra e il continente, elimina la procedura ordinaria di controllo dei passaporti che fino al giorno prima coinvolgeva ogni persona in transito, riducendo drasticamente i tempi di attesa.

Le implicazioni per la circolazione di persone e merci

La conseguenza più visibile dell'accordo è la fine dei controlli sistematici alla frontiera terrestre, ma il nuovo quadro normativo abbraccia anche la circolazione delle merci e la cooperazione doganale. L'intesa prevede la rimozione di dazi e tariffe sugli scambi, con l'obiettivo di proteggere il mercato unico europeo da ingressi non controllati attraverso procedure di sdoganamento anticipate nei porti e negli uffici spagnoli.

Questo cambiamento avrà un impatto significativo sull'economia della regione, andando a toccare settori come la fiscalità indiretta e la previdenza sociale, con l'obiettivo di creare un'area di prosperità condivisa che superi le barriere storiche. Le parole del primo ministro Picardo, che ha parlato di una Gibilterra divenuta una "fortezza digitale" grazie a nuovi sistemi di videosorveglianza e riconoscimento facciale, sottolineano come la sicurezza venga gestita con tecnologie all'avanguardia piuttosto che con barriere fisiche.

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