L'espansione della malattia del deperimento cronico negli Stati Uniti
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Redazione Salute
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La "malattia del deperimento cronico" (CWD) è una patologia neurodegenerativa che colpisce i cervidi, come cervi, alci e renne. Non esiste una malattia equivalente con lo stesso nome negli esseri umani. Tuttavia, esistono alcune encefalopatie spongiformi trasmissibili (TSE) che colpiscono gli esseri umani e presentano alcune similitudini con la CWD.
La diffusione della malattia
La malattia del deperimento cronico, nota anche come "malattia del cervo zombie", è stata riscontrata per la prima volta negli Stati Uniti e, successivamente, nella provincia canadese della British Columbia in diversi esemplari di cervi, alci, caribù e renne. Recentemente, la malattia è stata diagnosticata in maniera massiva: ben 800 cervi e alci nello Stato del Wyoming sono stati colpiti, dopo un caso eclatante risalente a novembre 2023 nel Parco Nazionale di Yellowstone. La sua diffusione cresce esponenzialmente.
I rischi per l'uomo
Ad oggi, la malattia del cervo zombie colpisce soltanto i cervidi e non lascia via di scampo. Come per il morbo della mucca pazza, ad infettare gli animali è un prione, ovvero una molecola proteica mutata che può infettare anche le altre proteine. Nonostante ciò, non esistono ancora prove concrete che la malattia possa essere trasmessa agli esseri umani. Tuttavia, la questione è oggetto di intensi studi scientifici, data la gravità potenziale di una tale trasmissione.




