Aggressione a Napoli, veterinari picchiati per la morte di un cane
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Redazione Interno
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Un episodio di violenza inaudita ha scosso la facoltà di Veterinaria dell'Università Federico II di Napoli, dove un gruppo di quattro persone ha aggredito brutalmente un medico veterinario e un borsista di ricerca. L'episodio, avvenuto il 21 ottobre, è stato scatenato dalla morte di un cane randagio, in cura presso il Dipartimento di Medicina Veterinaria. La furia degli aggressori, che hanno agito in massa, ha provocato ferite a cinque persone, tra cui una studentessa.
Secondo le informazioni fornite dalle forze dell'ordine, i carabinieri del Nucleo e Radiomobile di Napoli hanno arrestato i quattro responsabili per concorso in aggressione a personale sanitario e interruzione di pubblico servizio. Le vittime, un medico veterinario e un borsista di ricerca, hanno riportato una prognosi di sette giorni ciascuno. L'aggressione, avvenuta nel cortile della sede di Veterinaria, a due passi da via Foria e dall'Orto Botanico, è stata registrata da numerosi telefonini, finendo sul web e diventando virale.
L'assalto, che ha visto coinvolti anche diversi membri del personale e una studentessa, è stato descritto come una spedizione punitiva in perfetto stile camorristico. La morte del cane, che apparteneva a uno degli aggressori, ha scatenato una reazione violenta e spropositata, culminata in un'aggressione proditoria e in massa. I carabinieri, intervenuti tempestivamente, hanno arrestato i quattro individui coinvolti, ponendo fine a un episodio di violenza che ha lasciato sgomenti i presenti.
L'episodio, che ha avuto luogo nel Dipartimento di Medicina Veterinaria dell'ospedale veterinario universitario Federico II, ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza del personale sanitario e degli studenti. La violenza contro i medici, purtroppo, non è un fenomeno nuovo a Napoli, ma questa volta il teatro dell'aggressione non è stato un pronto soccorso ospedaliero, bensì un cortile universitario.




