Bologna piega Milano nel derby d'Italia, una rimonta da applausi

Articolo Precedente

precedente
Articolo Successivo

successivo

Redazione Sport Redazione Sport   -   Troppo presto, con lo spumante di Capodanno ancora in Corpo e un calendario fitto di impegni europei, per parlare di svolte definitive. Ma l'atto di forza compiuto ieri sera dalla Virtus Bologna, un colosso però fortemente menomato dagli infortuni, sulla pelle dell'Olimpia Milano ha il sapore di una proclamazione. Senza alcuni dei suoi elementi di spicco, tra cui il cannoniere Edwards e diversi lunghi di rotazione, la squadra di Dusko Ivanovic ha rimontato uno svantaggio che a un certo punto sembrava insormontabile, aggredendo con furore una rivale che invece, dopo un avvio brillante, si è andata lentamente dissolvendo. Il risultato finale, 97-85, fotografa non solo una vittoria ma un vero e proprio capovolgimento di fronte, che permette alla Virtus di agganciare in classifica i lombardi e di gettare un seme di fiducia per la parte restante della stagione.

Il miracolo dei "sette nani" sotto la guida di Ivanovic

Con il reparto dei lunghi decimato, Ivanovic ha dovuto reinventare la propria squadra, affidandosi a soluzioni di piccola statura ma di enorme cuore. Quella che è stata scherzosamente definita la formazione dei "sette nani" ha trovato, proprio nella difficoltà, la sua forza più autentica, muovendosi sul parquet con un'intesa e una grinta che Milano non è riuscita a contrastare. Il merito, come ha sottolineato lo stesso allenatore serbo nel post-partita, è di una mentalità collettiva che non ha mai smesso di crederci, nemmeno quando il punteggio era largamente sfavorevole. Una dimostrazione, questa, di come il gioco di squadra possa talvolta surclassare il talento individuale, soprattutto quando è sorretto da una ferrea determinazione.

Il crollo di Milano e il peso di un'assenza annunciata

Se da una parte si è visto il meglio del basket di gruppo, dall'altra si è assistito a un progressivo e inesorabile spegnimento. L'Olimpia, dopo un primo tempo condotto con autorità, ha perso il suo mordente, lasciando che l'iniziativa scivolasse completamente nelle mani degli avversari. Un calo di concentrazione, unito forse a una sottovalutazione della reazione virtussina, ha portato a quel -15 rimontato che ha costituito la svolta decisiva della contesa. La sconfitta, già di per sé amara, assume contorni ancor più significativi se si considera che per i milanesi si trattava dell'ultimo impegno prima di una forzata pausa, con la gara di campionato in programma domenica che è stata ufficialmente annullata.

Le parole di Ivanovic e il significato di una vittoria

"Penso che la partita di questa sera sia la dimostrazione che quando la squadra gioca da squadra combattendo con energia e credendoci fino alla fine può vincere contro chiunque". Con queste parole, asciutte e chiare, Dusko Ivanovic ha racchiuso l'essenza della serata. La sua dichiarazione, evitando trionfalismi, punta dritto al valore esemplare della prestazione: un modello di approccio e carattere da portare con sé per il futuro. Non si tratta, ovviamente, di aver scritto una pagina decisiva per la stagione, ma di aver dimostrato una resilienza che potrebbe rivelarsi un'arma preziosa nelle prossime, lunghe, battaglie su tutti i fronti.

Puoi condividere questo articolo o riprenderne i contenuti, anche parzialmente, citando la fonte con link attivo a informazione.news, il portale online di notizie e approfondimenti.