Mazda CX-5, la terza generazione del Suv che rinnova senza stravolgere
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Redazione Economia
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Nei dintorni di Francoforte, dove ha sede il Mazda Europe R&D Center, è stata presentata la nuova CX-5, terza generazione del modello che dal 2012 incarna il successo del brand giapponese. Con oltre 4,7 milioni di unità vendute globalmente – di cui 850.000 in Europa e 28.000 in Italia – il Suv si conferma un pilastro della gamma, rinnovandosi senza tradire la filosofia che l’ha reso popolare.
La CX-5 cresce lievemente in dimensioni, avvicinandosi alla sorella maggiore CX-60, ma senza compromettere l’abitabilità posteriore o la capienza del bagagliaio. Il design, ispirato all’ultima evoluzione del linguaggio Kodo, riprende elementi dalla berlina elettrica Mazda 6e e dalla CX-60, introducendo dettagli che ne accentuano l’eleganza dinamica. Le linee, pulite e sinuose, conferiscono al corpo vettura un’impronta più moderna, senza strappi rispetto al passato.
All’interno, la plancia è stata ripensata con un approccio minimalista: scompaiono alcuni pulsanti fisici, sostituiti da comandi integrati nel sistema multimediale, che ora offre una maggiore intuitività. La scelta, apparentemente radicale, risponde a un’ergonomia più razionale, dove ogni elemento è studiato per ridurre le distrazioni alla guida. I materiali, selezionati con cura, mantengono quella sensazione di robustezza e raffinatezza che da sempre distingue Mazda dai concorrenti.
Sul fronte motoristico, la gamma si arricchisce di un’opzione ibrida, senza abbandonare le unità SkyActiv già collaudate. L’obiettivo è bilanciare prestazioni ed efficienza, riducendo ulteriormente le emissioni senza sacrificare il piacere di guida, punto cardine della filosofia dell’azienda. Le sospensioni, riprogettate, garantiscono maggiore stabilità e comfort, adattandosi sia alla città che ai percorsi più impegnativi.
La sicurezza, altro caposaldo della CX-5, beneficia di sistemi avanzati di assistenza alla guida, con funzioni che vanno dal mantenimento di corsia alla frenata automatica d’emergenza. Tecnologie che, unite alla rigidità della scocca, consolidano la reputazione del modello in termini di protezione per occupanti e pedoni.




