Stasera su Rai 1 "Tempi supplementari", la storia di un allenatore di hockey e del suo riscatto
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Redazione Cultura e Spettacolo
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La programmazione del ciclo "Purché finisca bene" su Rai 1 si conclude stasera, alle 21.30, con un film che fa del riscatto personale e sportivo il proprio nucleo narrativo. "Tempi supplementari", diretto da Ago Panini, affida il ruolo del protagonista a Giuseppe Zeno, il quale interpreta Sandro Mondragone, un ex allenatore di hockey sul ghiaccio reducismo da un decennio di squalifica. La pellicola, che si sviluppa tra le suggestive ambientazioni delle Dolomiti Bellunesi, in luoghi come Feltre, Asiago e l'Alpago, non si limita a descrivere un ritorno agonistico, ma costruisce attorno a questo evento la possibilità di una riconciliazione familiare. Sandro, infatti, trova l'occasione di riavvicinarsi alla figlia Thea, un rapporto interrotto da molti anni, proprio mentre tenta di guidare verso una vittoria improbabile una squadra giovanile, i Penguins, composta da ragazzi con storie personali complesse.
Una trama che unisce sport e vita privata
La sceneggiatura intreccia, con un ritmo cadenzato, le vicende sportive a quelle strettamente umane, mostrando come l'allenatore sia costretto a rimettere in discussione i propri metodi e il proprio ruolo. La sfida con i Penguins, definiti senza reticenze una formazione "complicata", diventa quindi la metafora di una partita molto più ampia, giocata su un campo che è quello della vita quotidiana. Le difficoltà tecniche e caratteriali dei giovani atleti, alcune delle quali rimandano a cronache di disagio che i tribunali hanno affrontato in passato, obbligano il protagonista a un supplemento di pazienza e comprensione, qualità che finiscono per riverberarsi anche nella sfera dei suoi affetti più intimi.
Il ghiaccio come palcoscenico di redenzione
La scelta del mondo dell'hockey, sport di nicchia nello scenario italiano, non è casuale e contribuisce a rendere originale l'ambientazione, offrendo al contempo immagini di notevole impatto visivo. Il ghiaccio, superficie dura e fredda, si trasforma nel luogo di una seconda possibilità, sia per Sandro che per i suoi giocatori, ciascuno dei quali porta con sé un bagaglio di esperienze difficili. La regia di Panini evita di cadere in facili sentimentalismi, pur non rinunciando a momenti di pathos, e mantiene uno sguardo asciutto sulla trasformazione del personaggio, il cui passato resta un'ombra senza però diventare l'unico elemento definitorio della sua identità presente.
Il cast e il contesto della produzione Rai
Accanto a Giuseppe Zeno, la cui interpretazione gravita attorno a un silenzio carico di tensione, agiscono attori come Clotilde Sabatino e Alvise Marascalchi, che completano il quadro relazionale della storia. Il film, che rappresenta l'ultimo dei tre appuntamenti di questa nuova stagione della collana Rai, si inserisce in un filone narrativo che la televisione pubblica ha spesso esplorato, ovvero quello delle storie a lieto fine costruite su basi di realismo sociale. "Tempi supplementari" punta a concludere il ciclo proponendo una riflessione sulla capacità di rialzarsi dopo una sconfitta, utilizzando il linguaggio universale dello sport per raccontare una vicenda di crescita personale e di ritrovati legami familiari, il tutto senza la necessità di ricorrere a toni eccessivamente enfatici o didascalici.




