Arresto del superboss narcotrafficante El Mayo
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Redazione Esteri
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Ismael "El Mayo" Zambada, il capo del cartello di Sinaloa, è stato arrestato in Texas, a El Paso, in uno dei maggiori colpi inferti al narcotraffico negli ultimi anni. La notizia è stata rivelata dal New York Times, che cita due fonti delle forze dell'ordine statunitensi.
Tradimento e arresto
Secondo le rivelazioni, Zambada è stato tradito da Joaquin Guzman Lopez, figlio di "El Chapo" Guzmán, che lo accompagnava quando è atterrato negli Stati Uniti. Guzman avrebbe detto a Zambada che lo scopo del viaggio in un aereo privato era quello di mostrargli un po' di terra, ma Zambada ha sempre creduto che la destinazione fosse un luogo in Messico e non negli Stati Uniti.
La versione del legale
Frank Perez, l'avvocato texano di "El Mayo", ha dichiarato che il suo cliente è stato rapito. Secondo Perez, Zambada doveva avere un incontro di prima mattina con una persona, ma all'appuntamento si sarebbe presentato Joaquin insieme ad un gruppo di almeno sei persone vestiti da "militari".
L'ultimo re del cartello di Sinaloa
Zambada, l'unico tra i fondatori del Cartello di Sinaloa ancora vivo e a piede libero, è stato arrestato l'altroieri insieme a un figlio del Chapo Guzmán dagli agenti dell'Amministrazione federale antidroga, la Dea. Nonostante la giustizia americana e la Dea esaltino il lavoro investigativo degli ultimi sei mesi, negando che si sia consegnato o abbia trattato la resa, restano i dubbi.




