Lorenzo Rovagnati, la moglie ai funerali: "Nostra figlia nata tre giorni fa è il tuo ultimo dono"
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Redazione Interno
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Il sagrato della parrocchia di San Martino, a Biassono, in provincia di Monza e Brianza, era gremito di persone ieri, durante il funerale di Lorenzo Rovagnati, 42 anni, amministratore delegato dell’omonima azienda di salumi, scomparso tragicamente nell’incidente dell’elicottero precipitato dieci giorni fa a Castelguelfo di Noceto, in provincia di Parma. Tra la folla, composta da familiari, amici, colleghi e semplici cittadini, spiccava la figura di Federica Sironi, moglie di Rovagnati, che ha voluto condividere un ultimo, commovente messaggio rivolto al marito. Tenendo per mano i due figli maggiori, Paolo e Beatrice, e con la piccola Sofia, nata appena tre giorni prima, tra le braccia, ha ricordato Lorenzo come un uomo che non l’ha mai lasciata sola, promettendo che il loro legame d’amore sarebbe continuato anche oltre la morte.
La cerimonia, carica di emozione, ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui cinque sindaci, e di numerose associazioni di volontariato, come la Croce Bianca di Biassono, la Croce di Malta, gli Alpini e l’Aido, che hanno voluto rendere omaggio a un uomo profondamente radicato nel territorio. Molti negozi della città hanno chiuso i battenti in segno di lutto, mentre il vice sindaco Donato Cesana ha sottolineato il forte legame tra Biassono e la famiglia Rovagnati, definendo la perdita come un colpo durissimo per l’intera comunità.
L’incidente aereo, che ha coinvolto anche Leonardo Italiani, un pilota trentenne di Sommo, e un secondo membro dell’equipaggio, ha lasciato un vuoto profondo non solo tra i familiari delle vittime, ma anche tra quanti hanno avuto modo di conoscere e apprezzare le qualità umane e professionali di Rovagnati. Durante la cerimonia, i presenti hanno ricordato l’imprenditore non solo per il suo ruolo di guida nell’azienda di famiglia, ma anche per la generosità e l’affetto che ha saputo donare a chi gli stava accanto.
La nascita della piccola Sofia, avvenuta pochi giorni prima della tragedia, è stata descritta dalla moglie come l’ultimo, prezioso dono di Lorenzo, un simbolo di speranza e continuità in un momento di profondo dolore. Le parole di Federica, pronunciate tra le lacrime, hanno toccato il cuore di quanti erano presenti, sottolineando come l’amore e il ricordo di un uomo così speciale possano sopravvivere anche nelle avversità.




