Biassono piange Lorenzo Rovagnati, l’imprenditore scomparso nell’incidente in elicottero

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Biassono, piccolo comune della Brianza, si è fermata per salutare Lorenzo Rovagnati, l’imprenditore di 42 anni scomparso tragicamente il 5 febbraio scorso in un incidente aereo nei pressi di Castelguelfo, in provincia di Parma. Insieme a lui, hanno perso la vita i due piloti dell’elicottero, precipitato in circostanze ancora oggetto di indagine. La chiesa di San Martino, gremita oltre ogni limite, non è riuscita a contenere la folla accorsa per rendere omaggio a un uomo che, oltre a essere l’erede e amministratore delegato dell’azienda di famiglia, era considerato un punto di riferimento per l’intera comunità.

Tra i presenti, oltre ai familiari, si sono visti dipendenti ed ex dipendenti della Rovagnati, azienda leader nel settore dei salumi, insieme a rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale locale. Il sindaco Luciano Casiraghi, visibilmente commosso, ha voluto ricordare Lorenzo come “un ragazzo semplice, che aveva a cuore Biassono, l’azienda e la sua famiglia”. Parole che hanno trovato eco nei volti di chi, stretto intorno alla vedova Federica Sironi e ai figli, ha ascoltato in silenzio il ricordo di un uomo la cui vita è stata stroncata troppo presto.

Federica, con in braccio Sofia, la figlia nata appena tre giorni prima della tragedia, ha rivolto al marito parole cariche di emozione: “La vita è fragile come un soffio, ma forte come Sofia, che è stata il tuo ultimo dono. Ti sentivo al mio fianco anche martedì, non mi hai mai lasciato sola e sarà così anche in futuro”. Un messaggio che ha toccato il cuore di tutti, sottolineando il legame profondo tra i due, capace di superare anche la morte.

L’incidente, avvenuto a Noceto, ha scosso non solo la famiglia Rovagnati ma l’intera Brianza, dove l’azienda, fondata dal nonno e cresciuta sotto la guida del padre, rappresenta da decenni un pilastro economico e sociale. “Qui tutti conoscono i Rovagnati – hanno ripetuto in molti, fuori dalla chiesa – perché la loro storia è intrecciata con quella di Biassono”.

Il sindaco Casiraghi ha proclamato tre giorni di lutto cittadino, mentre Gianni Caimi, presidente di Assolombarda Monza, ha ricordato Lorenzo come un imprenditore capace e rispettato, la cui scomparsa lascia un vuoto profondo. Le corone di fiori, gli ombrelli neri e le lacrime hanno accompagnato il corteo funebre, in un clima di commozione e rispetto.

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