La fiamma olimpica sui crinali innevati, in viaggio verso Milano-Cortina
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Redazione Sport
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Il suo cammino, che unisce simbolicamente il sud e il nord della penisola in attesa dei Giochi invernali del 2026, ha toccato le cime dell'Appennino centrale, scivolando sulle nevi che, nonostante le incertezze climatiche, continuano a caratterizzare alcuni comprensori. Un passaggio che ha assunto un valore particolare, poiché ha visto la fiaccola essere affidata a tedofori sugli sci tra le piste di Roccaraso, in provincia dell'Aquila, dove residenti e turisti hanno potuto assistere a uno spettacolo che coniuga sport e tradizione montana. Un percorso, quello odierno, che dopo aver lambito il Molise si è sviluppato attraverso l'Abruzzo interno, per poi dirigersi verso la costa adriatica, disegnando una traiettoria che valorizza la diversità dei paesaggi italiani.
Il testimone passa a un volto noto della tv
Tra i portatori della fiamma sulle piste abruzzesi ha brillato la presenza di Massimiliano Ossini, conduttore televisivo profondamente legato a quelle montagne, spesso narrate nelle trasmissioni che conduce. La sua partecipazione, che va ad aggiungersi a quella di molti altri tedofori il cui nome viene spesso reso noto poco prima delle tappe, ha donato un'ulteriore risonanza all'evento, sottolineando come il viaggio della torcia chiami a raccolta persone di diversa estrazione, tutte unite dall'onore di rappresentare il messaggio olimpico. Del resto, il percorso è costellato di centinaia di portatori, ciascuno con una propria storia, selezionati sin dai primi passaggi della fiamma in Sicilia e Sardegna, attraverso le tappe di Napoli e Roma.
Il passo successivo: il coinvolgimento delle Marche
Dopo le regioni del centro, il viaggio della fiamma si prepara a interessare un altro territorio, con una tappa di due giorni che impegnerà circa centocinquanta tedofori attraverso una dozzina di comuni marchigiani. Un dispiegamento di forze notevole, che segue il solco tracciato dalla cerimonia inaugurale di Roma, quando atleti di caratura internazionale originari della regione, come Gianmarco Tamberi e Elisa Di Francisca, avevano già avuto l'onore di portare il fuoco olimpico. La lista definitiva dei partecipanti, come d’abitudine in questo tipo di eventi, viene mantenuta in parte riservata fino all'ultimo, per conservare un elemento di sorpresa e di attesa lungo il tragitto che da Ascoli Piceno condurrà fino a Gradara.
L'approdo notturno nel capoluogo abruzzese
La giornata abruzzese della fiaccola si è conclusa all'Aquila, dove l'arrivo è stato segnato da un momento carico di significato nonostante le avverse condizioni meteorologiche. Ad accogliere il simbolo olimpico, nei pressi di porta Napoli, è stata una giovane volontaria della Croce Rossa Italiana, Giorgia Camerlengo, rappresentante di un comitato locale, a cui è spettato il compito di trasportare l'ultimo tratto cittadino. La fiaccola ha così raggiunto il tripode destinato alla sua accensione poco prima delle otto di sera, mentre una pioggia insistente bagnava la piazza, senza però spegnere l'entusiasmo di quanti hanno voluto partecipare all'evento, che ha segnato un altro passo avanti nel lungo countdown verso l'appuntamento milanese e cortinese.




