Moody's promuove l'Italia: outlook positivo per i conti pubblici, Giorgetti plaude al "lavoro serio" del governo
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Redazione Economia
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L’Italia consolida la sua credibilità finanziaria, ottenendo un nuovo riconoscimento da Moody’s, quarta agenzia di rating a esprimere un giudizio favorevole sull’operato dell’esecutivo guidato da Giorgia Meloni. Sebbene il giudizio sul debito sovrano resti fermo a «Baa3» – livello che riflette un’affidabilità considerata medio-bassa, ma sufficiente per gli investitori –, l’outlook è stato rivisto da «stabile» a «positivo», segnale che le prospettive di ripresa sono considerate concrete. Un miglioramento che, come sottolineato dall’agenzia stessa, deriva da «performance fiscali superiori alle attese nel 2024» e da un «contesto politico stabile», elementi che potrebbero garantire il rispetto degli obiettivi di medio termine.
«È il frutto del lavoro serio e silenzioso portato avanti dall’inizio del governo», ha dichiarato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, evidenziando come il risultato assuma un valore simbolico particolare dopo il recente declassamento degli Stati Uniti, privati da Moody’s della tripla A nonostante la presidenza di Donald Trump. Se da un lato l’Italia non raggiunge ancora i livelli di Paesi come la Germania o la Francia, dall’altro il cambiamento di prospettiva conferma una tendenza che, negli ultimi mesi, ha visto Standard & Poor’s, Fitch e DBRS Morningstar allinearsi nel riconoscere i progressi compiuti nella riduzione del deficit.
Moody’s, nel dettaglio, ha apprezzato la disciplina di bilancio mantenuta nonostante le tensioni geopolitiche e l’incertezza dei mercati, sottolineando come le politiche adottate abbiano permesso di contenere la crescita del debito pubblico, che rimane però tra i più elevati d’Europa. L’upgrade, seppur parziale, rappresenta un’iniezione di fiducia per Roma, che potrebbe beneficiare di tassi d’interesse più vantaggiosi nelle prossime emissioni di titoli di Stato.




