L'esordio amaro di Badiashile e le scelte di Allegri: il ko del Napoli a San Siro

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Redazione Sport Redazione Sport   -   La corsa del Napoli si ferma ancora una volta, e questa volta il ko ha il sapore amaro di una rimonta subita nel finale, dopo aver condotto per larghi tratti della partita. Sul terreno amico di San Siro, la squadra di Massimiliano Allegri ha gettato alle ortiche un vantaggio di due reti, cedendo il passo a un'Inter cinica e determinata a non mollare.

Una sconfitta, la seconda consecutiva per gli azzurri dopo il rovescio interno con il Como, che riapre inevitabilmente il dibattito sulle scelte tecniche del tecnico livornese, in particolare su quelle che hanno riguardato i nuovi arrivati e la gestione dei cambi nel momento più caldo della partita.

La serata storta di Badiashile: un esordio da dimenticare

Al centro delle polemiche, suo malgrado, c'è il nome di Benoît Badiashile. Il difensore franco-congolese, approdato al Napoli dal Chelsea con grandi aspettative per la sua fisicità e la sua esperienza internazionale, ha vissuto un esordio in Serie A da incubo. Inserito da Allegri a pochi minuti dal termine, con il risultato ancora in bilico sul 2-1 per gli azzurri, Badiashile è stato chiamato a dare sostanza e centimetri in area di rigore per difendere il vantaggio. L'obiettivo era chiaro: contrastare la fisicità dell'Inter e proteggere la propria porta sui calci piazzati e sui cross.

L'effetto, però, è stato esattamente l'opposto. Il difensore, apparso spaesato e fuori ritmo, non è riuscito a incidere come sperato, e la sua prestazione è diventata subito oggetto di critiche. Il giornalista Enrico Varriale non ha usato mezzi termini, definendo la sua prova "disastrosa" e sottolineando come i cambi abbiano evidenziato una differenza di qualità nelle rose delle due squadre.

Anche il collega Antonio Corbo, sulle pagine di Repubblica, si è scagliato contro la scelta di Allegri, definendo Badiashile un elemento "non bene identificato" e chiedendosi con quali referenze il tecnico lo abbia "sdoganato" in un momento così delicato della partita.

La difesa di Allegri: "Avevo bisogno di centimetri"

Nella conferenza stampa post-partita, Massimiliano Allegri ha difeso la sua decisione, spiegando le ragioni di un cambio che, sulla carta, poteva avere una sua logica. "Badiashile di testa poteva darci una mano", ha dichiarato il tecnico, "ma il calcio non ha una logica e abbiamo preso due gol di testa". L'allenatore ha raccontato di aver dovuto scegliere tra il nuovo arrivato e Beukema, optando per il primo per cercare di arginare il forcing nerazzurro e aggiungere fisicità alla propria area di rigore.

"O mettevo lui o mettevo Beukema, non riuscivamo più a ripartire", ha spiegato Allegri, ammettendo che forse avrebbe potuto fare scelte diverse ma ribadendo la bontà della prestazione complessiva della sua squadra, ad eccezione dei fatali cali di concentrazione. Le sue parole, però, sono parse più una giustificazione che una vera e propria assunzione di responsabilità, lasciando spazio a più di un dubbio sulla gestione della fase finale di una partita che sembrava ormai in cassaforte.

I fantasmi del passato e un presente che preoccupa

La sconfitta di San Siro ha riaperto antiche ferite, riportando alla mente ricordi che ad Allegri probabilmente non saranno piaciuti. Il tecnico ha accostato questa partita a un'altra gara pazza vissuta nello stesso stadio, quella del 2018, quando la sua Juventus vinse all'ultimo respiro grazie a un gol di Higuain. "Quella volta ho vinto, stavolta ho perso", ha commentato amaramente il tecnico, sottolineando la natura beffarda di questo sport.

Al di là dei parallelismi, il presente parla di un Napoli che ha incassato cinque gol in due partite, un dato che fa suonare un campanello d'allarme in casa azzurra. La squadra, come ammesso dallo stesso Allegri, deve migliorare l'attenzione difensiva e imparare a gestire i momenti di difficoltà senza andare in tilt, un compito che si fa sempre più arduo con una panchina che, secondo molti, non sembra offrire le stesse garanzie dell'Inter.

Un ko che lascia l'amaro in bocca e apre le critiche

L'aria che tira attorno al Napoli è quella della delusione e della preoccupazione. Da una partita che poteva essere il trampolino di lancio per una stagione importante, gli azzurri escono con un pugno di mosche e la consapevolezza di aver perso un'occasione ghiotta. Le critiche si concentrano non solo sull'esordio negativo di Badiashile, definito da alcuni come "impatto horror" e "letale" per la sua squadra, ma anche sulla gestione complessiva della gara da parte di Allegri, accusato di aver "picconato" il Napoli con le sue scelte discutibili.

Il tecnico livornese si trova ora ad affrontare un momento delicato, con il difficile compito di risollevare il morale di un gruppo che ha sfiorato l'impresa ma è uscito sconfitto da San Siro, portandosi a casa interrogativi pesanti sul proprio gioco e sulla propria tenuta mentale.

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