Plenitude rilancia con Acea Energia, Eni punta a scalare il mercato retail
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Redazione Economia
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La mossa di Plenitude, controllata di Eni, su Acea Energia – valutata quasi 600 milioni di euro – potrebbe segnare una svolta nel settore energetico italiano, accelerando di due anni l’obiettivo di superare gli 11 milioni di clienti. L’offerta vincolante, presentata il 4 giugno, interrompe un triennio di crescita esclusivamente organica, riaprendo la stagione delle acquisizioni dopo l’ultimo colpo nel retail risalente al 2021.
Acea, da parte sua, ha avviato l’esame della proposta nel consiglio di amministrazione, sottolineando come la valutazione rientri nel più ampio “percorso di razionalizzazione degli asset” avviato con il piano industriale della utility romana. Tra le priorità, viene evidenziata la “tutela dell’occupazione”, elemento chiave in ogni operazione straordinaria.
L’eventuale acquisizione di Acea Energia, che conta circa 1,4 milioni di clienti nel mercato luce e gas, consoliderebbe la posizione di Plenitude in un settore sempre più competitivo, dove le grandi manovre stanno ridisegnando gli equilibri. Se la trattativa andasse a buon fine, nascerebbe un nuovo polo energetico, capace di competere con i principali operatori nazionali.
L’operazione riflette la strategia di Eni, che attraverso Plenitude punta a rafforzare la propria presenza nel retail, bilanciando investimenti tradizionali e rinnovabili. Intanto, Acea – storicamente legata alla Capitale – valuta l’opportunità di cedere un asset non più centrale, confermando la tendenza delle ex municipalizzate a concentrarsi sui servizi di rete.




