La Roma scommette su Robinio Vaz, il talento parigino da 25 milioni
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Redazione Sport
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Atterrato a Fiumicino tra i cori della tifoseria, Robinio Vaz è ormai a un passo dall’ufficializzare il proprio ingresso nel club giallorosso, un passaggio che l’affranca dall’Olympique Marsiglia per una cifra complessiva che tocca i venticinque milioni di euro. L’attaccante, che tra un mese compirà diciannove anni, giunge alla corte di Gian Piero Gasperini dopo un’esperienza in cui non è stato titolare fisso sotto la guida di Roberto De Zerbi, ma che è bastata a mettere in luce quel potenziale grezzo che ha convinto la dirigenza romana a investire una somma considerevole. La trattativa, che segue il mancato approdo di Giacomo Raspadori – poi finito all’Atalanta – rappresenta una scommessa sul futuro, puntando su un profilo differente rispetto a quello di un classico centravanti, come nel caso di Joshua Zirkzee, la cui caratteristica principale risiede nel muoversi tra le linee con la duttilità di un nove e mezzo.
Le origini e il percorso
Nato a Mantes-la-Jolie, un comune di quarantaquattromila abitanti a nord-ovest di Parigi, Robinio Vaz è cresciuto calcisticamente nel vivaio del Mantois ’78, mostrando da subito un talento precoce. La sua famiglia, di umili origini e con radici in Guinea-Bissau, ha sempre sostenuto la sua passione: il padre, operaio ormai in pensione e grande appassionato di calcio, gli ha voluto dedicare un nome d’arte, ispirandosi all’ex calciatore Robinho, seppur con una grafia modificata – con la “i” e senza l’acca – a marcare una distanza dalle origini brasiliane che il giovane non possiede, avendo invece antenati senegalesi. Un omaggio che, al di là della fonetica, vuole essere un augurio per una carriera di successo, un viaggio ideale dalle periferie parigine allo stadio Olimpico.
Le caratteristiche tecniche
Quello che i tecnici della Roma hanno valutato, oltre ai quattro gol messi a segno in Ligue 1 nella scorsa stagione, è un insieme di qualità che vanno al di là della semplice finalizzazione. Vaz possiede una notevole esplosività negli ultimi metri e una capacità di gestire il pallone in spazi stretti che lo rendono pericoloso su diverse posizioni del fronte offensivo. Non è un centravanti puro, come si evince dalla sua statura non dominante e dal suo istinto a cercare il gioco piuttosto che attendere in area; d’altra parte, non è nemmeno un rifinitore nel senso classico del termine, poiché il suo obiettivo principale rimane la conclusione a rete. Gasperini, noto per la sua abilità nel valorizzare e talvolta trasformare i profili offensivi, avrà del materiale su cui lavorare per adattarlo al suo sistema, che richiede intensità e mobilità costante.
Il contesto dell’operazione
L’acquisto di Robinio Vaz si inserisce in un mercato in cui la Roma ha dovuto ripiegare su un’alternativa giovane e di prospettiva dopo aver perso l’obiettivo primario. La cifra impegnata, venti milioni fissi più cinque legati al raggiungimento di alcuni bonus, dimostra la volontà del club di puntare su un talento da plasmare, piuttosto che su un prodotto finito e dal costo certamente più elevato. Il giocatore, dopo le visite mediche di rito e la firma del contratto, si metterà a disposizione dello staff per un inserimento graduale in un gruppo che cerca nuovi stimoli e qualità per le proprie offensive. La sua giovane età, unita alla pressione di un ingaggio importante, costituirà una prova non semplice da superare, ma le premesse perché possa lasciare il segno, almeno sul lungo periodo, ci sono tutte.




