Conflitto in corso tra Israele e Hamas: aggiornamenti dell'11 dicembre
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Redazione Esteri
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Il conflitto tra Israele ed Hamas nella Striscia di Gaza continua senza sosta. Nonostante l'imminente riunione dell’Assemblea generale dell’Onu, che si esprimerà domani sul cessate il fuoco, gli attacchi delle Idf proseguono sia via aria che via terra. Tel Aviv, nel frattempo, nega l’esistenza di piani per spostare i palestinesi fuori dalla Striscia.
Jake Sullivan, consigliere per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, ha annunciato una visita in Israele nel corso della settimana. Il bilancio dei soldati israeliani caduti a Gaza è salito a oltre 101, a seguito della morte di altri 4 soldati, di cui 3 in combattimento nel sud della Striscia di Gaza. Questo, senza contare le migliaia di civili vittime dei bombardamenti. L'operazione Spade di Ferro, iniziata il 7 ottobre 2023, è di gran lunga il conflitto più sanguinoso nella storia delle guerre arabo israeliane.
Il ministro della Difesa israeliano Yoav Gallant ha dichiarato che Hamas "ha sottovalutato la rappresaglia di Israele" dopo gli attacchi del 7 ottobre. Ha inoltre sottolineato che, nonostante sia difficile portare le democrazie a combattere le guerre, una volta che ci troviamo in un conflitto, siamo molto più forti perché combattiamo per difendere i nostri valori. Domani si riunirà l'Assemblea generale Onu e l'Idf ha annunciato l'eliminazione del capo del battaglione Shejaiya di Hamas. Infine, Italia, Germania e Francia hanno dato il loro consenso a sanzioni Ue a terroristi.




