La sorella di padre Dall’Oglio smentisce il ritrovamento del corpo: "È una fake news"
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Redazione Interno
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Francesca Dall’Oglio, sorella del gesuita scomparso in Siria nel 2013, ha categoricamente negato le voci diffuse da alcune fonti arabe secondo cui il corpo del sacerdote sarebbe stato identificato in una fossa comune nei pressi di Raqqa. "Non ci risulta che sia Paolo", ha dichiarato all’agenzia Dire, definendo la notizia priva di fondamento.
Le indiscrezioni, rilanciate da alcuni media internazionali e dal settimanale Oggi, si basavano su un presunto ritrovamento nel cimitero di Furusiyya, nell’area controllata dalle forze curde. A dare credito alla circolazione della notizia era stato anche il vescovo di Qamishlie, che aveva ipotizzato una connessione con la scomparsa del missionario, avvenuta in una zona allora sotto il dominio dello Stato Islamico.
"Mi hanno smentito che ci sia stata una spedizione per cercare questo ipotetico corpo", ha aggiunto Francesca Dall’Oglio in un’intervista al Tg2000, sottolineando come simili voci, ricorrenti negli anni, abbiano più volte alimentato false speranze. Padre Paolo, figura nota per il suo impegno nel dialogo interreligioso, fu rapito l’ultima volta che venne visto vivo, mentre cercava di mediare tra le fazioni in conflitto.




