Musk smentisce: "Fake news" sulle dimissioni, ma la Casa Bianca conferma un ridimensionamento
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Redazione Economia
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Elon Musk, la cui presenza nell’amministrazione Trump ha diviso l’opinione pubblica tra chi lo considera un innovatore indispensabile e chi lo accusa di essere un elemento destabilizzante, sarebbe sul punto di abbandonare il suo ruolo formale. A riportarlo è Politico, citando fonti interne alla Casa Bianca secondo le quali lo stesso presidente avrebbe anticipato la notizia ai suoi collaboratori più fidati. L’imprenditore, che negli ultimi mesi ha assunto un’influenza crescente nelle decisioni governative, sembra destinato a un progressivo disimpegno, mantenendo però una funzione consultiva.
La notizia, però, è stata immediatamente smentita dall’interessato. Con un tweet secco, Musk ha liquidato le voci come "fake news", aggiungendosi alla portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt, che ha definito la ricostruzione di Politico "spazzatura". Eppure, diverse testate hanno confermato che, dietro le quinte, il ridimensionamento del suo ruolo sarebbe già stato discusso. Trump, stando a tre fonti vicine alla presidenza, continuerebbe a stimare Musk, ma entrambi avrebbero concordato sulla necessità di un allontanamento graduale, lasciandogli spazio per concentrarsi sulle sue aziende.
La parabola di Musk a Washington è stata tanto fulminea quanto controversa. Arrivato con la promessa di modernizzare alcuni settori chiave, si è scontrato più volte con l’establishment politico, finendo spesso al centro di polemiche per le sue prese di posizione su temi sensibili. La sua vicinanza a Mosca, in particolare, ha sollevato non poche perplessità, alimentando critiche bipartisan. Sebbene il suo operato abbia avuto momenti di visibilità, come il lancio del progetto Doge, molti osservatori ritengono che il suo peso politico si sia progressivamente ridotto, trasformandosi da risorsa a zavorra.




