Sinner, il rientro a Roma fa tremare i rivali: lo stress di Alcaraz, la sfida di Zverev, e il Colosseo del tennis che attende il suo gladiatore
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Redazione Sport
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«Ci ho messo un po’ a ritrovarmi. Però sono qui, non vedo l’ora di tornare». Le parole di Jannik Sinner, rilasciate poche ore fa, suonano come un monito per chi, in queste settimane, ha provato a prendere il suo posto. L’altoatesino, dopo i tre mesi di squalifica per una positività involontaria al clostebol, sta per rientrare ufficialmente nel circuito. E se da lunedì potrà finalmente allenarsi senza restrizioni – cosa finora vietata, salvo eccezioni concordate con la Wada –, i rivali sanno bene che il suo ritorno cambierà gli equilibri.
Carlos Alcaraz, che in sua assenza ha dominato la scena, dovrà affrontare non solo un avversario in forma, ma anche il peso psicologico di vedersi strappare lo scettro di “giovane promessa”. Alexander Zverev, reduce da un periodo di alti e bassi, si prepara a una sfida che potrebbe definire la sua stagione. E mentre il norvegese Casper Ruud, numero 6 del ranking, lo ha difeso senza esitazione – «L’ho sempre considerato innocente, è stato solo sfortunato» –, altri tennisti hanno preferito tacere, forse consapevoli di ciò che li aspetta.




