Sinner avanza tra le polemiche di Zverev sulle superfici veloci a Shanghai
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Redazione Sport
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Jannik Sinner ha superato con un netto 6-3, 6-3 Daniel Altmaier al suo esordio al Masters 1000 di Shanghai. La partita, giocata in condizioni di umidità particolarmente impegnative, è stata risolta in poco più di un'ora, ma la serata è stata oscurata da una polemica sollevata da Alexander Zverev.
La contestazione di Zverev
Dopo la sua vittoria, Alexander Zverev ha criticato aspramente l'uniformità delle superfici veloci nel tour, affermando: "Odio quando la velocità del campo è la stessa ovunque". Il tennista tedesco ha aggiunto senza mezzi termini di essere convinto che "i direttori dei tornei si stiano muovendo in questa direzione perché ovviamente vogliono che Jannik e Carlos vincano in ogni torneo", scatenando un caso.
La replica pacata di Sinner
A replicare alle accuse è stato Jannik Sinner, prima con un'espressione incredula in conferenza stampa e poi con una risposta calma e misurata. "Non sono io a creare i campi", ha dichiarato l'azzurro, sottolineando come il suo unico compito sia "adattarsi e giocare il mio miglior tennis" indipendentemente dalle caratteristiche del fondo, disinnescando così la polemica.
Il cammino di Sinner e i successi italiani
Mentre Sinner, campione uscente, prosegue la sua corsa a Shanghai dove punta ad agguantare Pete Sampras nel numero di vittorie sui Masters 1000 cementati, l'Italia festeggia anche il successo del doppio femminile. Sara Errani e Jasmine Paolini si sono qualificate per la finale olimpica a Pechino superando Hsieh e Ostapenko con un perentorio 6-4, 6-0.




