Addio a Ebrahim Raisi, il leader dell'Iran
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Redazione Esteri
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Teheran è stata testimone di un evento di grande importanza. Una folla immensa si è radunata per dare l'ultimo saluto al presidente iraniano Ebrahim Raisi, tragicamente scomparso in un incidente in elicottero. Migliaia di iraniani si sono riuniti in centro per la cerimonia funebre, durante la quale l'imam ha intonato una preghiera cantata.
La cerimonia funebre
La bara, avvolta dalla bandiera della Repubblica islamica e ricoperta di fiori, è stata trasportata all'interno della moschea tra un groviglio di mani. La cerimonia ha visto la partecipazione di decine di migliaia di persone, non solo da Teheran ma anche da Tabriz, città nel nord-ovest dell'Iran non lontana dall'area remota dove domenica pomeriggio si è schiantato l'elicottero su cui viaggiava il presidente.
La reazione internazionale
Diversi Paesi stranieri, tra cui Russia, Turchia e Iraq, hanno annunciato che saranno rappresentati ai funerali, sebbene non a livello di capi di Stato. Questo evento ha aperto un periodo di incertezza politica in Iran, in vista delle elezioni presidenziali per la scelta del successore di Raisi, previste per il 28 giugno.
La promessa di continuità
Nonostante la tragica perdita, la Guida Suprema, Ali Khamenei, ha assicurato che l'evento non avrebbe scalfito l'equilibrio negli affari pubblici del Paese, promettendo continuità. Questa promessa è di fondamentale importanza per il popolo iraniano, che ha reso omaggio al suo presidente in un momento di grande dolore e incertezza.




