L'addio a Raisi, un momento di potenza per l'Iran

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Redazione Esteri Redazione Esteri   -   La Guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, ha sottolineato la potenza della Repubblica islamica, evidenziata dalla grande partecipazione degli iraniani ai funerali del presidente Ebrahim Raisi. Raisi è morto in un incidente elicotteristico in un'area montuosa nel nord-ovest del Paese. La folla di partecipanti, stimata in diversi milioni di persone dai media locali, ha inviato "un messaggio al mondo che darà beneficio alla Repubblica islamica", ha detto Khamenei.

Indagini sull'incidente

Le indagini condotte dall'esercito iraniano sull'incidente dell'elicottero non hanno rilevato segni di attività criminale o violenza. L'ipotesi principale è che si tratti di un incidente causato dalle pessime condizioni di visibilità. L'elicottero trasportava il presidente Raisi e si è schiantato sulle montagne del nord del Paese il 19 maggio, causando la morte di equipaggio e passeggeri.

Reazioni in Italia

A Roma, una decina di iraniani si sono radunati di fronte all'ambasciata di via Nomentana per esprimere la loro gioia per la morte di Raisi, descritto come "il famigerato boia delle carceri iraniane" e "pilastro fondamentale dell'oppressione e della violenza". I manifestanti hanno sventolato bandiere nazionali, distribuito dolci e ballato sulle note di una musica tradizionale.

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