Wave by Vento, a Torino il confronto su investimenti e intelligenza artificiale
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Redazione Economia
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Le OGR di Torino hanno ospitato Wave by Vento, la tech conference dedicata all'innovazione e alle nuove tecnologie, con un programma che ha messo al centro startup, intelligenza artificiale e modelli di investimento. Nel corso della manifestazione si sono alternati fondatori, investitori e dirigenti chiamati a confrontarsi su come nascono le tesi di investimento e su quali scommesse tecnologiche possano costruire valore nel lungo periodo.
Individuare i founder prima del mercato
Bryan Kim, founding partner di Mido Capital, e Nazanin Daneshvar, partner di Angel Invest Fund, hanno portato sul palco due approcci differenti alla selezione dei founder e delle opportunità. La conversazione, moderata da Leah Hodgson di Pitchbook, ha riguardato il modo in cui si costruisce una tesi di investimento e quali criteri guidino le scelte quando il mercato non ha ancora riconosciuto un progetto. Il confronto ha messo a fuoco la fase in cui un investitore decide di scommettere su una visione imprenditoriale prima che questa diventi evidente agli occhi degli altri operatori.
Il modello europeo sui tabular foundation model
Philipp Herzig, Chief Technology Officer di SAP, ha raccontato la scommessa sui tabular foundation model e sul lavoro di Prior Labs. Dialogando con Carolin Roth di CNBC, Herzig ha illustrato il valore di modelli capaci di comprendere dati strutturati e la scelta di costruire in Europa competenze di frontiera nell'intelligenza artificiale. Il tema riguarda una delle direzioni tecniche meno visibili al grande pubblico, ma centrale per le applicazioni industriali e gestionali in cui i dati organizzati in tabelle restano la forma dominante.
Cosa cercano i founder negli angel investor
Pietro Sella, presidente di Endeavor Italy, Danila De Stefano, founder e CEO di Unobravo, Gregorio Gilardini, co-founder e CEO di Leasy, e Stefano Portu, founder e CEO di Shopfully, sono intervenuti in un panel dedicato al rapporto tra imprenditori e investitori angel. La discussione si è svolta durante la seconda giornata di incontri e ha riguardato le aspettative dei founder nei confronti di chi investe nelle fasi iniziali.
Il panel ha riunito esperienze diverse: dalla presidenza di un'organizzazione che sostiene l'imprenditorialità ad alto impatto alla guida di aziende attive nella salute mentale digitale, nel finanziamento veicolare e nella tecnologia per il retail.
Automatizzare il lavoro critico e invisibile
Eoin Hinchy, co-founder e CEO di Tines, ha raccontato la costruzione di software pensato per automatizzare attività ripetitive e critiche nei team di sicurezza e IT. Con lui è intervenuta Sonali De Rycker, partner di Accel, in un confronto su come si crea dall'Europa un'azienda di categoria risolvendo problemi operativi prima che diventino temi di moda. Il dialogo ha riguardato il percorso di crescita di una realtà nata per rispondere a esigenze concrete di efficienza, lontane dalle tendenze più visibili del momento.
Il contesto della conferenza
Wave by Vento si è svolta alle OGR di Torino con un programma che ha incluso oltre 200 speaker distribuiti tra interviste, keynote, panel e masterclass. La conference è organizzata da Vento, la società di venture capital il cui presidente John Elkann ha rivendicato i risultati del decennio trascorso: 220 startup fatte crescere, 3mila posti di lavoro creati e un valore di 3 miliardi di euro.
L'intelligenza artificiale ha rappresentato il filo conduttore della tre giorni, con applicazioni che spaziano dalla sicurezza urbana e industriale alla gestione della transizione energetica.
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