Elkann debutta su LinkedIn e sceglie Torino: l’invito a Wave by Vento
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Redazione Economia
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John Elkann ha deciso di aprire un profilo su LinkedIn e lo ha fatto con un post che parla di futuro, imprenditoria e Torino. Il presidente di Stellantis e Ferrari, nonché amministratore delegato di Exor, ha scelto la piattaforma professionale per raccontare i progetti a cui sta lavorando, inaugurando un canale diretto che finora non aveva mai utilizzato in modo pubblico, eccezion fatta per un profilo su Substack rimasto di fatto silente.
Il debutto è avvenuto venerdì 2 ottobre, con un messaggio che si apre con un semplice «Ciao!» e che ha immediatamente indicato la direzione: l’innovazione tecnologica e il sostegno alle nuove imprese.
L’appuntamento alle OGR e i protagonisti internazionali
Il cuore del primo post è un invito a partecipare a Wave by Vento, la conferenza tech in programma alle OGR di Torino dal 7 al 9 ottobre. «Ho deciso di iscrivermi a LinkedIn per condividere alcuni dei progetti a cui sto lavorando e ciò che mi sta a cuore», ha scritto Elkann, spiegando che l’evento «porterà a Torino founder di primo piano, investitori e alcune delle menti più brillanti dell’innovazione mondiale».
Nel calendario del numero uno di Exor figurano due dialoghi sul palco: uno con Jony Ive, fondatore di LoveFrom, e l’altro con Nik Storonsky, co-fondatore e amministratore delegato di Revolut. La conferenza, giunta alla sua evoluzione dopo l’esperienza di Italian Tech Week, rappresenta uno degli appuntamenti europei di riferimento per l’ecosistema delle startup e vedrà la partecipazione di oltre 200 speaker e più di 4.500 incontri programmati.
Il bilancio decennale di Vento
Nel suo intervento Elkann ha ripercorso la storia di Vento, il fondo di venture capital early stage fondato nel 2016 con l’obiettivo di sostenere il talento imprenditoriale italiano. «Dieci anni dopo, abbiamo investito in oltre 210 startup, contribuendo a creare più di 3.000 posti di lavoro in aziende che oggi valgono complessivamente oltre 3 miliardi di euro», ha precisato.
Molti dei founder sostenuti dal fondo saranno presenti a Torino nelle prossime settimane, un elemento che conferisce alla manifestazione anche il carattere di un momento di ritrovo per una rete di imprese costruita nel tempo. La struttura del fondo, interamente finanziato da Exor, opera attraverso un secondo veicolo da 75 milioni di euro lanciato all’inizio del 2025 e investe in aziende con almeno un fondatore italiano, con metà del portafoglio collocato fuori dai confini nazionali.
La strategia di Exor e il quadro finanziario
Il debutto social arriva in un momento in cui Exor ha completato una serie di cessioni che hanno portato la liquidità disponibile a circa 4 miliardi di euro. Le dismissioni hanno riguardato partecipazioni in Iveco Group, GEDI, Lifenet e NUO, operazioni che secondo la società hanno generato un ritorno superiore a 1,4 volte il capitale investito. Nella semestrale pubblicata a settembre, la holding ha annunciato un programma di riacquisto di azioni proprie fino a 500 milioni di euro, da eseguire sul mercato fino ai prossimi risultati finanziari previsti a marzo.
Nel secondo trimestre del 2026 Stellantis, la principale partecipazione del portafoglio, ha registrato ricavi netti per 43,5 miliardi di euro, in crescita del 13 per cento su base annua, con un utile netto di 0,3 miliardi.
Il ritorno di Torino come polo tecnologico
La scelta di dedicare il primo messaggio su LinkedIn a un evento ospitato nel capoluogo piemontese assume un significato che va oltre la semplice promozione. Torino, città storicamente legata all’industria automobilistica e al gruppo Agnelli, si trova al centro di una strategia che punta a riconvertire parte della sua identità produttiva verso l’innovazione e le nuove tecnologie.
Le OGR, l’ex officina ferroviaria trasformata in centro culturale e sede di eventi, ospiteranno per tre giorni una manifestazione che negli anni ha visto salire sul palco figure come Jeff Bezos, Sam Altman e Patrick Collison. La presenza di nomi come Tim Berners-Lee, inventore del World Wide Web, e Luana Lopes Lara, co-fondatrice della piattaforma di prediction market Kalshi, conferma l’ambizione di collocare la città tra i punti di riferimento dell’ecosistema tecnologico continentale.
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