Foglio di via a Mohammad Hannoun
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Redazione Interno
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Il presidente dell'associazione Palestinesi d'Italia, Mohammad Hannoun, ha ricevuto ieri la notifica di un foglio di via obbligatorio da Milano, emesso dal questore Bruno Megale. La misura, che vieta a Hannoun di tornare nel capoluogo lombardo, è stata adottata in seguito alle dichiarazioni rilasciate durante il corteo pro Palestina di sabato scorso. Hannoun, cittadino giordano di 62 anni e fondatore dell'Associazione benefica di solidarietà nel 1994, è stato accusato di istigazione all'odio e alla violenza per essersi complimentato con i giovani di Amsterdam.
Durante il corteo, che ha visto la partecipazione di circa 500 manifestanti, Khader Tamimi, presidente della comunità palestinese della Lombardia, ha invitato alla prudenza nei commenti, sottolineando l'importanza di non lasciarsi intimidire dalle autorità. Hannoun, tuttavia, ha risposto con parole dure, accusando i giornalisti di aver travisato il suo discorso e dichiarando che non si farà mai mettere a tacere.
La manifestazione, la 58esima a favore della Palestina tenutasi a Milano, è partita da Porta Genova e si è conclusa intorno alle 17.30 in Porta Romana. Nonostante l'assenza del presidente dell'associazione, i partecipanti hanno espresso solidarietà a Hannoun, ribadendo il loro sostegno alla causa palestinese.
La Digos di Milano ha denunciato Hannoun per istigazione a delinquere, un'accusa che ha portato all'emissione del foglio di via. La decisione del questore Megale è stata motivata dalla necessità di prevenire ulteriori episodi di violenza e di mantenere l'ordine pubblico nella città.




