Mohammad Abedini Najafabadi resta in carcere, la decisione della Procura di Milano

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Redazione Interno Redazione Interno   -   La giornalista Cecilia Sala, ancora detenuta in Iran, è al centro di un dibattito in Italia riguardante la possibilità di concedere gli arresti domiciliari all'ingegnere iraniano Mohammad Abedini Najafabadi, attualmente rinchiuso nel carcere di Opera, a Milano. Tuttavia, dagli Stati Uniti è giunta una richiesta chiara: Abedini deve rimanere in carcere, considerato un soggetto pericoloso.

La Procuratrice Generale di Milano, Francesca Nanni, ha confermato la detenzione in carcere di Abedini, arrestato su richiesta degli Stati Uniti per aver supportato un'organizzazione terroristica. La difesa dell'ingegnere aveva chiesto gli arresti domiciliari, ma il Dipartimento di Giustizia americano ha sostenuto che Abedini rappresenta un pericolo e deve rimanere in carcere.

L'ambasciatore iraniano a Roma ha definito le accuse contro Abedini come false, chiedendo un'accelerazione per la sua liberazione. Tuttavia, la Procura milanese ha espresso parere negativo alla richiesta degli arresti domiciliari, sottolineando che le circostanze espresse nella richiesta, come la messa a disposizione di un appartamento e il sostegno economico da parte del Consolato dell'Iran, non costituiscono un'idonea garanzia per contrastare il pericolo di fuga.

La decisione finale spetterà ai giudici della Corte di Appello, che terranno un'udienza nei prossimi giorni. Entro il 14 gennaio è attesa la sentenza che deciderà le sorti di Abedini, fermato a Milano il 16 dicembre scorso.

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