Genova, il maltempo devasta i negozi di Voltri: "Non ce lo aspettavamo"

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Redazione Interno Redazione Interno   -   Le piogge intense che hanno colpito la Liguria nelle ultime ore, un autentico nubifragio autorigenerante di tipo v-shape, hanno lasciato sul territorio una scia di danni ingenti, concentrandosi in particolare sul ponente genovese. A farne le spese, come spesso accade, sono stati gli esercizi commerciali di via Sant’Ambrogio, nel quartiere di Voltri, dove l’esondazione del torrente Leira ha costretto i negozianti a operazioni di emergenza per rimuovere l’acqua e il fango che avevano invaso i locali, provocando danni strutturali ai pavimenti e alla merce ivi custodita.

L’evento meteorologico, che ha segnato il brusco passaggio dal caldo torrido di agosto a un settembre instabile, ha prodotto numeri impressionanti: secondo i dati resi noti da Arpal, in quattordici ore sono caduti oltre 230 millimetri di pioggia in alcune aree, con picchi d’intensità oraria che hanno superato i 100 millimetri in ben sette diverse stazioni di monitoraggio, un dato che spiega la rapidità con cui i corsi d’acqua minori, come il Leira, siano andati in piena.

La perturbazione, che ha portato all’attivazione dell’allerta gialla sul Levante ligure fino alle 13, ha interessato anche altre regioni settentrionali, sebbene con minore violenza, mentre il Veneto e la Lombardia si preparavano a possibili criticità. I fenomeni, dopo essersi attenuati nel pomeriggio, hanno lasciato il posto a un tempo più stabile, sebbene le temperature siano rimaste su valori non elevati e l’umidità su livelli medio-alti.

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